Volla, Russo e Scognamiglio all’opposizione: Abbiamo detto “NO” a qualsiasi compromesso

Noi saremo, come lo siamo stati fin ora, “attente sentinelle” dai banchi dell’opposizione perché, cari cittadini, nessuna poltrona ci interessa

846

Giuseppe Russo e Ciro Scognamiglio, i consiglieri comunali “indipendenti” sono ufficialmente all’opposizione. Lasciano la maggioranza e non lesinano critiche ed accuse al sindaco Pasquale Di Marzo e alla vecchia e “nuova” maggioranza.

Una decisione, quella di Russo e Scognamiglio, che era nell’aria e che è diventata concreta nei giorni scorsi accompagnata dalle dichiarazioni ufficiali che qui riportiamo:

«Il consiglio comunale del 2 ottobre scorso ha fatto capire chiaramente in quale direzione sta andando il sindaco Di Marzo e la sua maggioranza.

Il gruppo misto attraverso un voto annunciato nel corso dei mesi, senza mai mascherarsi, e con coerenza politica ha detto “NO” alla più squallida speculazione economica a danno dei nostri cittadini chiamata convenzione “Thermon”.

Il sindaco Di Marzo attraverso il suo fare politico e cioè quello di lasciar decidere sempre gli altri, l’importante è salvare la poltrona, non avendo il coraggio politico di confrontarsi con il gruppo misto, ha comunicato con un post su facebook alle tre del mattino che li voleva fuori dalla maggioranza ed a questi preferire un sodalizio politico con Fratelli d’Italia.

Quest’ultima, forza politica di minoranza, stranamente, dopo aver contribuito a mandare a casa il Sindaco Guadagno, decide con senso di responsabilità di costituirsi stampella politica per il sindaco, e aiutare (a loro dire) questa maggioranza incapace ad uscire dall’immobilismo amministrativo in cui riversa da quindici mesi. C’è da chiedersi il perché di questa scelta diversa rispetto a sei anni fa. Perchè si è tradito il proprio elettorato ed il proprio programma elettorale?

Il tempo è galantuomo, vedremo chi erano coloro i quali risultano attaccati alla poltrona.

Il gruppo misto con tenacia e coerenza ha portato avanti battaglie politiche su tematiche sensibili e di esclusivo interesse collettivo. Abbiamo detto “NO” a qualsiasi compromesso pollitico. Abbiamo sempre cercato il dialogo, il libero dibattito su ogni tematica:

– Vedi la pubblica illuminazione che non funziona con costi di manodopera in crescendo;

– Vedi la pulizia del paese;

– Vedi il verde, la sicurezza dei cittadini, l’efficientamento energetico negli edifici pubblici;

– Vedi il PUC, questo sconosciuto non si sa chi lo stia redigendo ed in quali sedi. Abbiamo proposto un PUC all’insegna delle infrastrutture, del verde, della vivibilità e del rispetto della tradizione contadina del nostro paese.

Forse tutto ciò non interessa al sindaco della “Legalità in Azione”.

Eppure cari cittadini, tutto questo è previsto dal programma elettorale di questa maggioranza del 2018.

Il gruppo misto con senso di responsabilità ha sempre votato tutti gli atti sostanziali di questa amministrazione (equilibri di bilancio 2018, bilancio di previsione 2019 e bilancio consuntivo) senza mai bloccare o minacciare pubblicamente il sindaco.

Avevamo chiesto di separare la variazione di bilancio cosiddetta  “Thermon” dagli equilibri, per votarli in tutta libertà.

Ci è stato riposto “prendere o lasciare”.

Ebbene cari cittadini noi abbiamo risposto “NO” al ricatto politico.

NO” al modo antidemocratico ed assolutistico di gestire “la cosa comune”;

NO” al tradimento del mandato elettorale;

NO” allo sperpero del denaro pubblico;

NO” all’incapacità politica di questo sindaco e della sua giunta (tanto da chiederne l’azzeramento per un nuovo rilancio);

NO” a questo sindaco sordo e cieco politicamente che non ha mai ascoltato e dato risposta a questo gruppo politico quando attraverso interrogazioni, missive protocollate ed informative, abbiamo chiesto solo ed esclusivamente di risolvere i problemi dei cittadini.

Lo stesso sindaco che pur di mantenere la “poltrona” ora dovrà accontentare politicamente i nuovi arrivati con un posto in giunta (ci auguriamo di sbagliare).

Noi saremo, come lo siamo stati fin ora, “attente sentinelle” dai banchi dell’opposizione perché, cari cittadini, nessuna poltrona ci interessa, abbiamo dignità politica e continueremo a denunciare tutte quelle che riterremo anamalie politiche ed amministrative.

Invitiamo il sindaco la sua pseudo-maggioranza a dimettersi, in quanto qualsiasi commissario agirebbe meglio».