Internet, cresce la parità di genere online ma resta il problema fake news per l’82% degli utenti

Ad oggi il 48% dei naviganti digitali è di sesso femminile, e si tratta di una percentuale storica, dato che certifica la parità di genere anche online

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Internet è un mezzo fondamentale, sia per una questione di accesso alle informazioni, sia per restare al passo con i tempi nella società odierna. Purtroppo, però, come dice il famoso detto, se luccica non vuol dire che sia oro.

Una massima popolare che riassumere il tema che andremo ad approfondire: ovvero la presenza massiccia su Internet delle fake news, siano esse frutto di satira o di palesi tentativi di manipolazione dell’opinione pubblica. È un problema che può cogliere impreparati gli utenti, e che può ovviamente diffondere ancor di più la piaga della cattiva informazione. Di buono, però, c’è che in rete cresce finalmente la parità di genere.

Parità di genere: come la rete ha ridotto oggi la disparità fra i sessi

Ad oggi il 48% dei naviganti digitali è di sesso femminile, e si tratta di una percentuale storica, dato che certifica la parità di genere anche online. È quanto emerge da un recente rapporto presentato dalle Nazioni Unite, secondo il quale (anche se a passi piccoli e lenti) le donne stanno finalmente occupando una quota sempre più importante del totale degli utenti che navigano sul web.

Certo, il gap non è sparito del tutto e si fa sentire, però questo divario va riducendosi anno dopo anno, e le prospettive da questo punto di vista sono ottime.

La piaga delle fake news: su Internet si naviga fra le “bufale”

Per prima cosa, si parte da una doverosa premessa: oggi c’è molta più possibilità di accesso alla rete. Alcuni servizi, come ad esempio Linkem, permettono di collegarsi ad internet senza linea fissa, così da poter navigare sul web anche se non si è raggiunti dalla tradizionale linea cablata.

Tuttavia, se da un lato cresce il numero di accessi alla rete e le famiglie connesse, al contempo va mantenuta alta l’attenzione sull’argomento fake news. Secondo una recente indagine, infatti, l’82% degli italiani non è in grado di riconoscere le bufale e distinguerle dalle notizie reali. Questo crea ulteriori problemi, per via delle condivisioni sui social e del conseguente tam tam digitale, che aumenta a dismisura la popolarità e le visualizzazioni delle notizie false.

Non a caso, l’87% degli utenti ha oramai perso fiducia nell’attendibilità dei social network, vero e proprio territorio di conquista da parte delle fake news. Infine, occorre chiudere citando il nuovo fenomeno del deepfake, ovvero la manipolazione dei video tramite sistemi di intelligenza artificiale. Considerando l’alto impatto realistico di questi contenuti, ci si trova dinnanzi ad una nuova frontiera della mistificazione, potenzialmente più pericolosa delle semplici bufale testuali.

 

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