Portici: caos segnaletica, Cinque Stelle all’attacco sul restyling di via Diaz

Il M5s porticese ha sollevato perplessità sull'operato degli uffici tecnici. Cuomo: «Prima di parlare s'informino»

441

La vernice fresca della segnaletica orizzontale non ha fatto in tempo ad asciugarsi, che già a palazzo Campitelli il restyling di via Diaz è divenuto oggetto di scontro politico.

A polemizzare, il M5s porticese, che ha sollevato perplessità sull’operato degli uffici tecnici: sotto la lente d’ingrandimento dei grillini una postazione dedicata ai diversamente abili in prossimità del palo della fermata dell’autobus, oltre a uno scivolo ostruito dallo stallo dei taxi e l’introduzione di nuove strisce blu di fronte al cancello di un privato.

Motivi di inopportunità, secondo i pentastellati, che contestano all’amministrazione comunale un eccessiva fretta che non avrebbe dato tempo ai vertici di Anm di adeguarsi allo spostamento della fermata, “trasloco” avvenuto poi ieri all’alba.

Lo stesso Enzo Cuomo ha comunque fatto chiarezza sui provvedimenti intrapresi dall’amministrazione: «L’azienda avrebbe dovuto provvedere a rimuovere la palina informativa come da comunicazioni telefoniche del 3 dicembre, poi messe per iscritto il giorno dopo – ha spiegato il primo cittadino – Le strisce blu sono state realizzate di fronte all’accesso di un fabbricato privo di passo carrabile. Scivolo per disabili? È stato così predisposto proprio per consentire anche ai portatori di handicap di fruire dei taxi».

L’assessore alla Viabilità Maurizio Capozzo ha infine commentato la proposta del M5s di internalizzare il servizio di gestione delle soste a pagamento, affidandolo all’azienda in house responsabile della nettezza urbana, la Leucopetra: «Sarebbe come portare un’auto guasta dal falegname, è questione di competenze – ha chiosato – Per la concessione in scadenza a gennaio stiamo predisponendo una gara che garantisca più parcheggi gratuiti ai residenti, videosorveglianza delle Ztl e un pronto intervento stradale per la segnaletica d’emergenza».

Francesco De Sio
Share