L’associazione “I colori della poesia” incontra Dacia Maraini a Casalnuovo

“Un popolo è avanzato perché legge molto perché leggere un libro significa riscriverlo e l’immaginazione è il motore più potente che possediamo”, cosi esordisce l’autrice

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Martedi 17 dicembre presso l’Istituto superiore Giancarlo Siani di Casalnuovo di Napoli l’associazione culturale “I colori della poesia” di Annamaria Pianese ha ospitato una pietra miliare della letteratura italiana, la scrittrice Dacia Maraini. Grazie al supporto del Sindaco di Casalnuovo Massimo Pelliccia e dell’Assessore alla cultura Simona Visone con la collaborazione dei dirigenti scolastici Luisa De Simone dell’ Istituto Siani e Michelangelo Riemma dell’Istituto Aldo Moro, l’incontro è stato un vero successo che ha sortito grandi emozioni soprattutto trai giovani presenti in aula.

Il secondo anno del progetto culturale “Scrittori in prima linea”, conclude la sua rassegna letteraria in grande stile, sul testo del romanzo “Tre donne”, in una kermesse di due ore si è realizzato in pieno il format che l’associazione ha perseguito in questo biennio di incontri, dove il dialogo diretto tra autore e pubblico restituisce valore alla forza della scrittura e della lettura rinvigorendo l’amore verso i libri che nel nostro tempo vengono sempre più sostituiti da sterili tablet e cellulari che offuscano l’immaginazione e destrutturano il concetto di cultura rendendo gli individui sempre più soli in un mondo che va alla velocità del 5G.

“Un popolo è avanzato perché legge molto perché leggere un libro significa riscriverlo e l’immaginazione è il motore più potente che possediamo”, cosi esordisce l’autrice che grazie alle domande degli alunni estrapolate dal contesto del libro riesce a parlare dei temi più disparati e attuali aprendo le menti e il cuore dei presenti. Partendo dal linguaggio mediatico che proviene dalla tv e dal web la Maraini ribadisce di quanto oggi  il dialogo tra le parti sia fondato sulla costante offesa verso l’interlocutore, questo scempio linguistico a cui assistiamo ogni giorno uccide l’identità di un paese come il nostro che si distingue per la forza della sua lingua.

Grazie agli interventi mirati dei ragazzi si è parlato di eutanasia e di biotestamento, e poi ancora della discriminazione sessuale, che raccontato dalla Maraini la scrittrice delle donne e dell’amore ha una forza indescrivibile, solo grazie alla passione che da sempre hanno accompagnato la sua professione, come racconta alla platea, è riuscita a superare il preconcetto che una donna non può rivestire certi ruoli che è alla base di una cultura fortemente maschilista e patriarcale ancora non del tutto scomparsa che ancora oggi flagella l’universo femminile. Una giornata illuminante, dove si è visto l’entusiasmo dell’autrice stimolata dagl’interventi e dalla preparazione sia degli allievi che della classe docente, un vero onore per le istituzioni scolastiche dell’hinterland e per il Presidente Annamaria Pianese che ci auguriamo ripartirà l’anno nuovo con la sua associazione per una nuova stagione biennale ancor più ricca di eventi straordinari come questo.

Cinzia Porcaro

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