Pompei, Amitrano sicuro: “Cambieremo la città”. La verità sul concerto di Clementino

“So benissimo quanti mi stanno vicino. Le critiche? Solo chi non fa, non sbaglia e soprattutto non offre il fianco alle critiche. Noi abbiamo deciso di operare. Con Clementino abbiamo un precontratto, se dovesse venire meno all’impegno preso dovremo inevitabilmente prendere i giusti provvedimenti in merito"

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Un’amministrazione in bilico quella di Pompei? Lo abbiamo chiesto direttamente al sindaco di Pompei, Pietro Amitrano. Le critiche al governo cittadino ormai si susseguono da mesi. Immobilismo, progetti contestati, scelte criticate e bocciate dai detrattori dell’amministrazione in carica fino agli attacchi degli ultimi giorni relativi alle luci natalizie, obiettivamente scarne e, a voler essere buoni, quanto meno tardive, montate appena una settimana prima del Natale.

“Sono certo di stare operando per il bene della mia città. Sono qui perchè ho sempre creduto e credo nelle potenzialità di Pompei, nella rinascita e nel forte rilancio della nostra città”. Amitrano, quindi, non ha dubbi.

“So benissimo quanti mi stanno vicino. So bene che il nostro operato non corre verso una visibilità e un populismo che potrebbero portarci massimi consensi a danno, ulteriore danno, della città. In questi anni siamo riusciti a dare dignità ai conti cittadini, a chiudere i bilanci in pari, senza andare sotto come “allegramente” hanno fatto le amministrazioni che ci hanno preceduto. Certo questo immenso lavoro resta nel palazzo e non ci concede la giusta gratificazione da parte dei nostri concittadini, ma noi crediamo che la strada per riuscire a dare un futuro a Pompei passi proprio attraverso serie politiche che mirino al risanamento delle casse comunali. Le critiche? Solo chi non fa, non sbaglia e soprattutto non offre il fianco alle critiche. Noi abbiamo deciso di operare, di prendere in mano progetti che languivano in Comune da decenni, che erano destinati ad affondare e a trascinare a fondo la crescita della città”.

Amitrano si riferisce al tanto contestato progetto Eav, ma anche alla situazione della Casa Borrelli: “Pogetti che non potevano che essere affrontati come abbiamo fatto noi per ottenere risultati concreti”. Il Progetto Eav che sarebbe stato l’ottimale soluzione per la città degli scavi, quello dell’interramento della strada ferrata era ormai tramontato e la soluzione adottata, a detta del primo cittadino, è l’unica oggi applicabile per dare un futuro alla viabilità cittadina.

“La Casa Borrelli ritornerà presto ad essere la casa dei nonni pompeiani, finalmente degna di essere all’altezza del ruolo sociale e civile che deve ricoprire. Fino ad oggi nessuno aveva avuto il coraggio di bloccare la voragine in cui finivano ingenti fondi che non servivano a consentire una vita migliore e degna agli ospiti della struttura, ma svanivano in mille rivoli creati dalla politica per alimentare se stessa e i propri accoliti. Con noi questo scempio è finito. Ci siamo caricati la responsabilità di operare dove altri avevano preferito vivacchiare e continuare a far finta di non vedere tutto quanto si perpetrava proprio alle spalle degli ospiti della casa di riposo pompeiana”.

Tantissimi i progetti e i fondi richiesti e in buona parte già disponibili per il rifacimento di strade, infrastrutture, la realizzazione del palazzetto dello sport e progetti vari, da poche centinaia di migliaia di euro a diversi milioni, che in breve dovrebbero cambiare il volto della città. “Il tutto in stretta collaborazione con la Regione Campania e in sinergia con l’on. Mario Casillo, da sempre vicino a questa amministrazione e da sempre tra quanti credono nella scommessa che abbiamo messo sul tavolo per ridare forza, dignità e futuro alla nostra Pompei”.

Luminarie natalizie e concerto di inizio anno le ultimissime pietre dello scandalo che vedono sul banco degli imputati il sindaco Amitrano. “Nonostante tre gare d’appalto non siamo riusciti ad illuminare le nostre strade nei tempi consoni. Effettivamente il ritardo è stato imperdonabile, ma fortunatamente siamo riusciti a raggiungere un minimo risultato anche se solo a pochi giorni dal Natale. In questa occasione purtroppo – ha sottolineato Amitrano – il nostro impegno non ha riscosso un adeguato risultato.

Per quel che riguarda il concerto di inizio anno siamo rimasti sconcertati dalle dichiarazioni social di Clementino, con il quale, nonostante quanto dallo stesso rapper napoletano dichiarato, abbiamo un precontratto e l’unico motivo per il quale il nome non è sulla locandina degli eventi natalizi è solo perché il suo manager ci aveva espressamente chiesto di ritardare di una settimana la pubblicizzazione del concerto per la vendita dei biglietti dei concerti già programmati per questo fine 2019. Stiamo attendendo che l’organizzazione che gestisce il cantante ci rimandi immediatamente il contratto firmato. Se Clementino dovesse venire meno all’impegno preso dovremo inevitabilmente prendere i giusti provvedimenti in merito” – fermo restando che già la dichiarazione social di Clementino, che ha smentito la data pompeiana, ha fatto un concreto danno di immagine alla città.

Un Amitrano certo del suo operato e sicuro di restare a Palazzo De Fusco per completare un mandato che a suo dire cambierà definitivamente il modo di intendere la politica a Pompei. L’opposizione? Quella fa il suo mestiere e di certo non può preoccupare il primo cittadino più di tanto, intanto ci sovviene che i proverbi non mentono mai e in questo momento quello che forse il sindaco Amitrano dovrebbe tenere più a mente recita: “Dagli amici mi guardi Iddio che dai nemici mi guardo io”.

Gennaro Cirillo

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