Non ci siamo Napoli! Tre gol regalati all’Inter e arriva la sconfitta

Gli azzurri cedono 3-1 ai nerazzurri e incassano il sesto insuccesso stagionale (secondo in tre gare per Gattuso). Non basta la settima rete in campionato di Milik.

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Quella di stasera doveva e poteva essere la partita per dimostrare il cambio di rotta, una buona prestazione e un buon risultato contro una delle due capoliste avrebbe instaurato rinnovata fiducia al Napoli. E invece il Napoli si è ritrovato a interpretare il ruolo che forse d’ora in avanti bisogna abituarsi ad accettare, quello di sparring partner delle big.

L’Inter espugna il San Paolo e con il 3-1 di stasera si porta a casa i tre punti senza nemmeno faticare eccessivamente. Le tre reti nerazzurre arrivano da altrettanti errori individuali degli uomini di Gattuso: primo gol di Lukaku propiziato dallo scivolone sul pallone a centrocampo di Di Lorenzo, secondo gol di Lukaku arrivato dalla papera di Meret e gol di Lautaro figlio del goffo intervento di Manolas in area piccola sul cross. A nulla è servita la settima marcatura in campionato in nove presenze di Milik.

Senza dubbio la differenza di classifica tra le due squadre si nota. Non particolarmente per la qualità del gioco, quanto per la voglia e la determinazione dimostrata in campo. L’Inter dimostra di crederci, lottando aspramente su ogni palla e pressando in maniera asfissiante i portatori di palla azzurri subito dopo il cambio di possesso. Se a questo si aggiungono gli errori di cui sopra, ecco spiegata la sconfitta.

Il Napoli sembra ancor di più lontano parente della formazione che fino a qualche mese fa rendeva semplice anche le cose più complicate. Ora anche le giocate più semplici sembrano difficilissime da fare, con i giocatori che si complicano maledettamente la vita in quasi tutte le decisioni da prendere. Emblematici in questo senso gli errori in contropiede di Insigne, che per ben tre volte ha vanificato delle ottime occasioni in superiorità numerica.

Gattuso ha reso manifesto se ancora ce ne fosse bisogno che bisogna agire immediatamente sul mercato perché ci sono degli evidenti buchi in importanti ruoli. A centrocampo è stato schierato da vertice basso nel primo tempo Fabian Ruiz, mentre nel secondo tempo in quella posizione è stato spostato Allan. E per l’ennesima volta entrambi hanno mostrate enormi limiti nel giocare da regista. Così come è di vitale importanza l’acquisto di un terzino sinistro da affiancare a Mario Rui, vista l’ormai acclarata sparizione dai radar di Ghoulam: il portoghese anche questa sera si è reso protagonista di ottimi spunti ma è chiaro che non possa essere l’esterno titolare di una squadra che vuole ambire a tornare ai fasti del passato prossimo.

Nella prestazione negativa generale, sono tuttavia da sottolineare le buone prestazioni di tre elementi. Milik continua la sua marcia a suon di gol e di ottimi assist per i compagni: il peso dell’attacco è ormai quasi completamente sulle sue spalle, se anche gli esterni riescono a trovare la forma ormai persa i gol potrebbero tornare ad essere copiosi. Zielinski è cresciuto alla distanza stasera al San Paolo: nel primo tempo è apparso spaesato, mentre nella ripresa ha preso in mano le redini di centrocampo provando varie azioni personali degne di nota. Ma probabilmente la sorpresa maggiore arriva da Hysaj: sempre presente nel tampinare le sortite offensive interiste, ordinato e intelligente quando si trattava di far ripartire l’azione; spesso l’albanese è stato l’anello debole del Napoli, ma ultimamente sta dimostrando di valere probabilmente più di quanto si credeva.

Salvatore Emmanuele Palumbo

 

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