Pomigliano: magia e beneficenza suggellano il successo del Gran galà di San Felice

Il palcoscenico del Teatro Gloria si è rivestito di un’accattivante e suggestiva atmosfera onirica, il pubblico è rimasto totalmente rapito dai numeri esilaranti dei nove prestigiatori che si sono esibiti sul palco per due ore di pura rappresentazione magica

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Venerdi 10 gennaio con la collaborazione del Comune, il Teatro Gloria ha ospitato la seconda edizione del “Gran galà di San felice”. Uno spettacolo di magia e intrattenimento il cui ricavato é stato devoluto in beneficenza all’omonima parrocchia di San Felice in pincis, che si lega al Patrono protettore della città, della verità e martire della chiesa Cristiana, in favore delle famiglie e dei bambini più bisognosi della cittadina pomiglianese.

Il palcoscenico del Teatro si è rivestito di un’accattivante e suggestiva atmosfera onirica, il pubblico è rimasto totalmente rapito dai numeri esilaranti dei nove prestigiatori provenienti da tutta Italia che si sono esibiti sul palco per due ore di pura rappresentazione magica, seguita dalla simpatica performance di alcuni noti personaggi dello spettacolo partenopeo provenienti dal rinomato show di rai due “Made in Sud” il pomiglianese Nello Iorio, Vincenzo Busto e Salvatore Strazzullo più noti al pubblico come Enzo e Sal.

Il grazie di tutti i presenti va soprattutto al regista e organizzatore della serata Felice Antignani già noto al pubblico pomiglianese come autore dei libri “70 pillole azzurre” e “Pillole 2.Azzurro”, dove lo scrittore con grande ironia e spontaneo disincanto racconta attraverso una serie di aneddoti la sua battaglia contro una gravissima malattia ematologica che gli fu diagnosticata al Moscati di Avellino tre anni fa che per fortuna ad oggi può considerarsi in remissione. Questo giovane pomiglianese ha deciso di dedicare agli altri la sua esperienza con l’ausilio della cultura, non a caso il ricavato dei suoi libri va completamente devoluto alle fondazioni o ai reparti ospedalieri che si occupano di patologie come la sua. Per la città di Pomigliano non può che essere motivo di orgoglio il suo operato.

Cinzia Porcaro

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