Sono state annunciate oggi le nomination per i Premi Oscar 2020. Comincia la marcia di avvicinamento per la grande notte del 9 febbraio quando saranno consegnate le ambite statuette. E si prospetta una accesa battaglia a quattro.

Il film più candidato è Joker di Todd Phillips con 11 nomination, seguito a 10 dal terzetto Quentin Tarantino, Martin Scorsese e Sam Mendes con le loro pellicole C’era una volta a Hollywood, The Irishman e 1917.

Nove candidati al miglior film, con l’outsider Parasite

Nove i titoli che si contenderanno il premio di Miglior film dell’anno: oltre a quattro appena citati, nella rosa anche Le Mans 66 – La grande sfida, Jojo Rabbit, Piccole donne, Storia di un matrimonio e Parasite.

Proprio il film sudcoreano potrebbe essere la vera sorpresa della cerimonia. Altre cinque nomination per lui (miglior regia, migliore sceneggiatura originale, miglior film internazionale, miglior montaggio e migliore scenografia). Il regista Bong Joon-ho parte da outsider, ma il grande lavoro svolto per questa pellicola, premiata anche con la Palma d’oro a Cannes, potrebbe regalargli la sbalorditiva ma allo stesso tempo meritata vittoria come miglior regista.

Certo la concorrenza non manca, ed è ovviamente di un certo livello. Gli altri candidati alla regia sono Mendes, Phillips, Scorsese e Tarantino. La sfida tra questi cinque giganti è davvero affascinante.

Migliori attori: Phoenix ha già prenotato il premio, Scarlett Johansson doppia nomination

Per quanto riguarda gli attori protagonisti, almeno una statuetta sembra già assegnata ad un mese dalla consegna. L’Oscar al miglior attore presumibilmente porta già il nome di Joaquin Phoenix. L’attore nativo di Porto Rico ha dato vita ad una prova recitativa fenomenale in Joker, che gli ha fruttato già la vittoria ai Golden Globes. La sua trasformazione fisica è poi un valore aggiunto per gli Oscar (sappiamo come l’Academy adori gli attori che portano modifiche al loro corpo). Phoenix è senz’altro in ottima compagnia: gli altri nominati sono Antonio Banderas per Dolor y gloria, Leonardo DiCaprio per C’era una volta a Hollywood, Adam Driver per Storia di un matrimonio e Jonathan Pryce per I due papi. L’unico del quintetto ad aver già vinto il premio è DiCaprio, che quest’anno nei favori del pronostico appare dietro non soltanto a Phoenix ma anche a Driver. E quindi probabile che ci sarà un vincitore inedito.

Le candidature alla miglior attrice protagonista presentano la sorpresa di Cynthia Erivo per Harriet, che ha battuto la concorrenza di interpreti del calibro di Cate Blanchett e Emma Thompson, date come papabili nominate.

Insieme alla Erivo si giocano la vittoria Saoirse Ronan (Piccole donne), Charlize Theron (Bombshell), Renée Zellweger (Judy) e Scarlett Johansson (Storia di un matrimonio). I Golden Globes, che solitamente danno alcune indicazioni sui possibili trionfatori della notte degli Oscar, hanno visto trionfare la Zellweger, protagonista del film biografico sulla diva Judy Garland. Come evidenziato negli scorsi anni, gli interpreti di persone realmente esistite hanno fatto incetta di premi e la Zellweger potrebbe dunque bissare l’Oscar vinto con Ritorno a Cold Mountain. Da sottolineare la nomination della Johansson, mai presa in considerazione dall’Academy fino a quest’anno e ora candidata due volte nella stessa edizione.

Sì, perché Scarlett si porta a casa anche la nomination per la miglior attrice non protagonista per il suo ruolo in Jojo Rabbit. Le sue rivali in questa categoria sono Kathy Bates (Richard Jewell), Laura Dern (Storia di un matrimonio), Florence Pugh (Piccole donne) e Margot Robbie (Bombshell).

Miglior attore non protagonista: che nomi!

La categoria Miglior attore non protagonista ha in sé una potenza straordinaria. La cinquina di nomi è davvero impressionante per il calibro degli attori candidati, tutti pezzi da novanta conosciutissimi al grande pubblico. I nominati sono: Tom Hanks per Un amico straordinario, Anthony Hopkins per I due papi, Brad Pitt per C’era una volta a Hollywood e Al Pacino e Joe Pesci, entrambi per The Irishman. Mai come stavolta i migliori attori non protagonisti sono allo stesso livello dei protagonisti, se non a un livello maggiore.

Miglior film d’animazione, fuori la Disney

Un’altra grande sorpresa è arrivata dal Miglior film d’animazione. Candidatura mancata per i film Disney campioni al botteghino Frozen 2, maggior incasso della storia del cinema d’animazione, e Il re leone, remake in CGI del capolavoro del 1994. Spazio invece all’animazione estera (lo spagnolo Klaus – I segreti del Natale e il francese Dov’è il mio corpo), allo stop-motion di Missing Link e ai sequel Toy Story 4 e Dragon Trainer – Il mondo nascosto.

Quella che ci aspetta è una notte degli Oscar alla quale davvero non mancare. Non ci resta che aspettare domenica 9 febbraio per vivere la grande festa del cinema mondiale.

Salvatore Emmanuele Palumbo