Rivoluzione scuola in Europa: missioni di gentilezza al posto dei compiti

I bambini hanno avuto anche l’impegno di riportare, disegnando e/o scrivendo, tutti i gesti compiuti sul proprio quaderno delle attività, chiamato di proposito: il “diario della gentilezza”

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In Irlanda una scuola ha abolito i compiti delle vacanze invernali e li ha sostituti con “gesti di gentilezza”. Vere e proprie missioni, per i 350 bambini della scuola irlandese “Gaelscoil Mhichíl Uí Choileáin”, che si trova a Clonakilty.

Gli atti di gentilezza sono stati assegnati per il Natale appena trascorso, e sono stati indirizzati ai loro amici, alla loro famiglia e in generale alla comunità.

E’ il terzo anno consecutivo che viene portata avanti questa iniziativa sociale, che ha richiamato l’attenzione di tantissime testate giornalistiche, e addirittura della BBC.

I bambini hanno avuto anche l’impegno di riportare, disegnando e/o scrivendo, tutti i gesti compiuti sul proprio quaderno delle attività, chiamato di proposito: il “diario della gentilezza”.

Un programma scolastico dunque di grande effetto, ma anche molto particolare, pensato per stimolare nei bambini uno stile di comportamento sempre più empatico verso il prossimo.

Gli anni scorsi il tema era stato “la gratitudine”, con i bambini che insieme alle loro famiglie organizzarono una lista di tutto ciò per cui erano grati.

La scuola di Clonakilty, per il Natale appena trascorso ha creato inoltre il “cestino della gentilezza” dove tutti gli alunni hanno potuto scrivere delle letterine rivolte ai loro compagni.



L’obiettivo di quest’altra iniziativa è stato quello di aumentare l’autostima di tutti i piccoli studenti, facendogli scrivere cosa apprezzano degli altri.

La vice preside della scuola primaria ha parlato della tipologia di messaggio che l’istituto ha voluto diffondere, oltre al fatto che i bambini sono stati incoraggiati a pensare allo spirito del Natale come spirito dell’altruismo.

Pensando a chi non può felicitarsi della gioia del Natale: “…loro possono essere la ragione per cui qualcuno può sorridere oggi e possono fare qualcosa di concreto per trasformare questo mondo in qualcosa di migliore per loro stessi e per gli altri…”.

Andrea Ippolito



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