Agerola: una discarica abusiva è stata scoperta e sequestrata

Secondo la ricostruzione fatta dagli inquirenti, i proprietari del fondo avevano consentito ad una ditta locale, appartenente ad un loro familiare, di portare i rifiuti all’interno

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Una discarica abusiva, contenente da rifiuti speciali non pericolosi, è stata scoperta e sequestrata dai carabinieri in via Sant’Antonio Abate. L’operazione è stata effettuata ieri mattina dai militari della locale stazione, agli ordini del comandante Luigi Mascolo. Nel corso di una specifica attività di controllo del territorio, gli uomini in divisa hanno scoperto un sito di stoccaggio di rifiuti, contenente in particolare materiali di risulta provenienti da attività edili, come ad esempio pietrame, pezzi di muri e solai in ferro per palificazione. I proprietari del fondo, entrambi agerolesi, sono stati così denunciati a piede libero all’autorità giudiziaria competente: si tratta di F.G. ed F.F., mentre l’area è stata sottoposta a sequestro penale.



Secondo la ricostruzione fatta dagli inquirenti, i proprietari del fondo avevano consentito ad una ditta locale, appartenente ad un loro familiare, di portare i rifiuti all’interno dell’appezzamento di terreno di via Sant’Antonio Abate, nei pressi della chiesa, nella frazione Bomerano. Ma il sito non aveva alcuna autorizzazione per lo stoccaggio, pertanto la discarica era abusiva. Proseguono così senza sosta i controlli delle forze dell’ordine, mirati a scovare le discariche di rifiuti che, ad Agerola così come negli altri comuni dei monti Lattari, continuano a spuntare come funghi.

Fari puntati anche sulla provinciale 366, nel tratto compreso tra Pimonte e Agerola, dove in diverse occasioni sono giunte segnalazioni di rifiuti di ogni tipo, abbandonati nelle piazzole di sosta da automobilisti indisciplinati. Alla luce degli ultimi ritrovamenti, i cittadini hanno chiesto un intervento delle autorità preposta, per porre fine a questa pessima abitudine che getta l’arteria in uno stato di degrado ed abbandono senza eguali. L’auspicio di tutti è che vengano quanto prima adottati dei provvedimenti, magari anche posizionando delle telecamere di videosorveglianza nella zona di via Resicco (a Pimonte), in modo da identificare i trasgressori e costituire un deterrente a simili comportamenti.



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