Sabato 25 e domenica 26 gennaio dalle ore 10 alle 14 il DELIRUM apre una nuova finestra culturale nella bella città mariana. Pompei diventa così ancora una volta luogo di aggregazione e scambio, e perché no, di crescita e confronto.

Il corso è organizzato da Francis Calsolaro e Licia Petraccone, un evento butta luce sulle ombre che Pompei, purtroppo, vive nel quotidiano.

Il DELIRUM si conferma sempre di più l’isola felice della città, si pone infatti lontano da polemiche ed esibizionismo ipocrita e lavora in silenzio diventando con il tempo un “porto” sicuro per chi vuole combatte l’ignoranza e la chiusura con la cultura e il confronto.

Il workshop di comunicazione sensoriale che si terrà sabato e domenica a piazza Vittorio Veneto sarà dunque un evento originale ed innovativo per la città.

La brutta notizia è che Francis Calsolaro non è un “life coach” – e per fortuna – non è uno di quei maestri di vita diplomati all’istituto tecnico esistenziale, laureato all’università del quotidiano con master in giornistraordinari. No.

La buona notizia è che Francis è un uomo, un uomo che attraverso le sue tante esperienze di vita ha imparato a comunicare senza filtri.

La brutta notizia è che questo corso non avrà il potere salvifico di risolvere i nostri problemi.

La buona notizia è che quest’evento può rappresentare un punto di svolta nella consapevolezza di sé e dell’altro.

Ci diamo quindi appuntamento al DELIRUM sabato mattina per sperimentare insieme un modo altro di vederci e sentirci. Con la brutta notizia che il cambiamento non lo fa il singolo, ma con la buona che possiamo singolarmente dimostrare la nostra buona volontà a lavorarci su.

Breve Biografia Artistica di Francis Calsolaro

Francis considera la vita come un grande opportunità di realizzare un opera d’arte fatta di piccoli gesti, emozioni e relazione, denudandosi del superfluo che ci attanaglia ogni giorno, La sua prima esperienza di Artistica è per le strade di Parigi e Londra nei primi anni 80, ha frequentato diversi laboratori formativi incluso quello con​ l’Ecole Internationale de Mimodrame de Marcel Marceau, dal 1983 utilizzerà la sua esperienza mimica ​ come strumento comunicazione emotiva al servizio di attività volontarie nel sub-continente Indiano, acquisendo nuovi skills artistici, formazione teatro-sociale a Kathmandu (Nepal) 1987. L’incontro successivo con il Maestro Martino Chiorboli (Insegnante di Teatro terapia) lo aiuterà a crescere aiutandolo a creare un connubio tra movimento e terapia (non inteso come cura) ma come stato di benessere, da lì deposita il marchio “Mimoterapia/Mimecare” che utilizzerà intensamente nel sociale. Teatro Laboratorio di M.Caserta a Verona (1996) in uno spettacolo creato da Francis stesso dal nome “Metamorfosi di un Clown” nella rassegna teatrale “Mimo e dintorni” con Giuliano Montaldo e Carla Fracci in “Macbeth” (1997). TEATRO: L’Arena di Verona lo vedrà in scena come mimo, con diversi spettacoli diretti da Franco Zeffirelli in Carmen (1998), Mimoclown con Pagliacci di Leoncavallo, al Filarmonico con Hugo de Ana in “Racconti Hoffman”, les dialoghe des carmelitene, Idolo Ciinese e infine all’anfiteatro di Cagliari con Turandot con Marco Gandini (1999), per Disney Club di RAI 1, Teatro Massimo a Pescara, per RAI 3 con Mirabella (2005) Premiazione Delfino d’oro Teatro Verdi a Firenze (2007), Corso di mimo per il College di Krishnamurti a Wincester in Inghilterra, Teatro mimico “Events Island” 2015 a Berlino. ​

Fondamentale l’insegnamento e sperimentazione teatrale con il Nobel Dario Fo (1 – 10 maggio 2016)

Negli ultimi anni realizza reportage del tribale ottenendo diversi Awards, uno dei quali da International Long Beach Film Festival di New York.

“Se devi fallire fallo inseguendo i tuoi sogni”

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