Brutta sorpresa questa mattina per alunni ed insegnanti del Plesso scolastico “Tito Minniti” nel quartiere Tre Ponti di Pompei. Questa mattina all’apertura dell’edificio scolastico la triste sorpresa: l’intero edificio interamente invaso dall’acqua. Aule e corridoi, ambienti comuni, ma anche le stesse mura interne e perimetrali, controsoffitti, crollati nei bagni al piano terra, completamente impregnati d’acqua.

Da quanto appurato, praticamente subito, un flessibile di un lavabo dei bagni al primo piano avrebbe ceduto, probabilmente subito dopo la chiusura di venerdì scorso e avrebbe riversato litri e litri d’acqua per tutto il fine settimana.

Allertati dalla dirigente del Primo Circolo Didattico di Pompei, dott.ssa Nadia Citarella, a cui fa capo il Plesso, un tecnico del Comune e un operaio si sono recati sul posto per le rilevazioni del caso. Dopo il sopralluogo, nella relazione si legge che essendo stato sostituito il flessibile causa dell’allagamento “… si è rilevato che sono state sospese le attività scolastiche onde consentire la pulizia dell’acqua dei servizi igienici oggetto dell’inconveniente. Il tempo previsto per la ripresa delle attività è legato alla pulizia dei locali bagnati, non sussistendo, per quanto di competenza, altra causa per la sospensione delle attività scolastiche”.

Bambini a casa e genitori, che hanno visto le condizioni limite in cui versava la struttura in mattinata, con acqua che colava un po’ da tutte le parti, hanno chiesto alla dirigente di verificare quanto sottolineato dai tecnici del Comune. Detto fatto. La dott.ssa Citarella ha subito investito del problema il responsabile della sicurezza della scuola, l’architetto Pasquale Abbagnale, per fornire un parere tecnico sullo stato manutentivo e sulla sicurezza dell’edificio, delle pareti di chiusura perimetrale e dei controsoffitti nonché della rete elettrica anch’essa a bagno nei due giorni di chiusura della scuola.

Dalla relazione dell’arch. Abbagnale si presenta un quadro ben preciso della situazione con un allagamento massiccio che ha interessato l’intera porzione sud del fabbricato, da piano terra al secondo, tutte le aule ubicate sul fronte sud, il corridoio che le collega, i bagni ubicati ad est e ovest ed il corpo scala munito di vano ascensore ubicato ad est.

La relazione inoltre segnala anche l’incremento di carico dovuto all’infiltrazione d’acqua di una porzione del controsoffitto in cartongesso ubicato nei bagni est al piano terra, dove ha portato al cedimento dello stesso e che potrebbe aver compromesso il fissaggio nonché la funzionalità delle plafoniere della porzione di edificio interessata dall’allagamento.

“In conclusione – si legge nella relazione – occorre eseguire un corretto intervento di manutenzione e verifica della stabilità dell’edificio in special modo del pacchetto solaio e delle tamponature, e verificarne la bontà da un punto di vista sia statico che sismico nel rispetto della legge…. Occorre inoltre verificare e ripristinare tutte le controsoffittature aggredite dall’infiltrazione dell’acqua nonché verificare la stabilità e la funzionalità di tutte le plafoniere oltre che la funzionalità e la sicurezza dell’intera rete elettrica”.

Quindi la relazione richiesta dalla scuola al proprio tecnico risulta di certo meno superficiale di quella presentata dagli operatori del Comune di Pompei. Da sottolineare inoltre che stando alle foto scattate dall’architetto Abbagnale, risulta chiara che il flessibile colpevole dell’allagamento non sarebbe stato sostituito come invece si legge nel documento comunale.

In attesa, quindi dell’esecuzione dei lavori di manutenzione e del rilascio del relativo certificato di agibilità, per la privata e pubblica incolumità, la relazione si conclude con: “E’ assolutamente vietata la fruizione dell’edificio da parte di studenti, corpo docenti e collaboratori“.

Stando quindi a questa ultima affermazione la dr.ssa Citarella ha deciso di lasciare a casa anche domani gli studenti di Tre Ponti e nel frattempo di pianificare la possibilità di ospitare le classi del plesso Tre Ponti presso la sede centrale tra Piazza Schettini e via Colle S. Bartolomeo. Una decisione condivisa con i genitori, pronti a far intervenire i Vigili del Fuoco per avere la sicurezza dell’agibilità in caso di mancato intervento, che hanno partecipato ad una riunione sulla questione nel pomeriggio di oggi e che hanno concertato proprio con la dirigenza un orario speciale per i propri figli, dalle 8,45 alle 13,45, in modo da evitare un eccessivo intasamento di tutta l’area dove insiste l’edificio scolastico centrale ed evitare ulteriori problemi ai bambini, ai genitori e soprattutto alla città.

Adesso si resta in attesa che gli uffici comunali si attivino al più presto per ridare la propria scuola agli studenti di Tre Ponti.

 

 

 

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