“Dear Basketball” di Kobe Bryant

La lettera di addio al basket e al professionismo che il grande campione scrisse nel 2015

120

Ancora non riusciamo a capacitarci di quanto accaduto ieri.

Quando muore un campione di questo calibro, una leggenda per tanti bambini e appassionati, non sembra mai vero.

I campioni dello sport sono un po’ come gli eroi che abbiamo letto sui libri da bambini o visto nei film al cinema, e ci danno quella incomprensibile sensazione di immortalità.

Di seguito riportiamo la lettera di addio al basket e al professionismo che Kobe Bryant scrisse nel 2015.

Una lettera che rese possibile la realizzazione del cortometraggio “Dear Basketball”, grazie al quale il regista Glen Kean vinse addirittura l’Oscar nel 2018.

LA LETTERA DI KOBE BRYANT 

Cara pallacanestro,
sin dal momento in cui ho cominciato ad arrotolare i calzettoni di mio papà e a immaginare tiri decisivi per la vittoria al Great Western Forum, mi è subito stata chiara una cosa: mi ero innamorato di te. Un amore così grande che ti ho dato tutto me stesso, dalla mia mente, al mio corpo, al mio spirito e alla mia anima.

Nelle vesti di un bambino di 6 anni innamorato non ho mai visto la luce in fondo al tunnel. Mi vedevo soltanto correre al di fuori. E così ho corso. Ho corso su e giù per ogni campo, rincorrendo ogni pallone per te. Mi hai chiesto il massimo sforzo, io ti ho dato il mio cuore.
Ho giocato quando ero stanco e dolorante, non perché fossero state le sfide a chiamarmi, ma perché TU mi hai chiamato. Ho fatto qualsiasi cosa per TE, perché questo è ciò che fanno le persone quando qualcuno le fa sentire vive come hai fatto tu con me.

Hai dato a un bimbo di 6 anni il sogno di essere un giocatore dei Lakers e ti amerò sempre per questo. Ma non posso amarti in maniera ossessiva per molto tempo ancora. Questa stagione è tutto quel che mi rimane da darti. Il mio cuore può reggere il peso, la mia mente pure, ma il mio corpo sa che è giunto il momento di salutarci.

Ma va bene così. Sono pronto a lasciarti andare. Volevo che tu lo sapessi, cosicché potremo assaporare meglio ogni momento che ci rimarrà da gustare assieme. Le cose belle e quelle meno belle. Ci siamo dati l’un l’altra tutto quello che avevamo.

Ed entrambi sappiamo che, qualsiasi cosa io farò, sarà sempre quel bambino con i calzettoni, il cestino della spazzatura nell’angolo e 5 secondi ancora sul cronometro, palla in mano. 5… 4… 3… 2… 1.

Ti amerò sempre.
Kobe

Share