Reggio Emilia intitolerà una delle sue piazze alla leggenda del Basket Kobe Bryant. La Pallacanestro Viola chiede invece una strada

Il campione dei Lakers è vissuto in Italia tra i 6 e i 13 anni ('84-'91), attraversando con la sua famiglia le città di Rieti, Reggio Calabria, Pistoia e Reggio Emilia

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Luca Vecchi, sindaco di Reggio Emilia, annuncia che Reggio Emilia intitolerà a Kobe Bryant la nuova piazzetta che si affaccia su via Guasco.

La città è legata al campione NBA non solo perché il papà è stato un giocatore della prima squadra, ma anche perché il piccolo Kobe giocava nelle stesse giovanili.

Joe Bryant dal 1984 al 1991 militò appunto nel campionato italiano di basket. Nel ’84 è stato in A2 alla AMG Sebastiani Rieti, poi alla Viola Reggio Calabria, poi Pistoia. Con la Pallacanestro Reggiana disputò invece due campionati di Serie A1.

Il Sindaco ha annunciato il tributo direttamente dalla sua pagina Facebook ufficiale: “Reggio Emilia intitolerà a Kobe Bryant la nuova piazzetta che si affaccia su via Guasco. Kobe era uno di noi: qui, e nei campetti della città, improvvisava delle sfide con atleti più grandi di lui, con i compagni di scuola. Mentre il papà spopolava in prima squadra Kobe è cresciuto nelle giovanili della Pallacanestro Reggiana. Il suo sorriso, il suo amore per il basket ci sono entrati dentro e un po’ di Reggio Emilia era entrata per sempre in lui, come ci aveva raccontato qualche anno fa tornando nella nostra città, che lui chiamava “casa”, per ragionare dei suoi progetti futuri, appena terminata la carriera professionistica in NBA. Riposa in pace Kobe, Reggio Emilia non ti dimenticherà”.

Iniziative sono partite anche in altre città, questa volta è la Pallacanestro Viola a chiedere una strada per Kobe Bryant, scrivendo una lettera in onore della stella Nba.

Il campione dei Lakers è vissuto in Italia tra i 6 e i 13 anni (’84-’91), attraversando con la sua famiglia le città di Rieti, Reggio Calabria, Pistoia e Reggio Emilia.

Kobe è sempre stato orgoglioso della nostra Nazione, parlava infatti fluentemente la lingua italiana e la figlia tredicenne aveva proprio un nome italiano, Gianna Maria.

LA LETTERA DELLA PALLACANESTRO VIOLA A KOBE

 

LA LETTERA DELLA PALLACANESTRO VIOLA A KOBE
LA LETTERA DELLA PALLACANESTRO VIOLA A KOBE BRYANT

Dear Kobe,
viviamo in un posto dove chi ha 60 anni ti ricorda bambino che accartocciavi i giornali al Botteghelle e li tiravi dentro il canestro, come papà.
Qui, chi ha 40 anni sostiene di aver giocato con te.
Tutti, ma proprio tutti.
Fa quasi ridere
ma fa capire quanto sei stato importante per loro.
Chi ha 30 anni ti ha idolatrato,
arrotolando come te le calze di papà
per tirarle nel secchiello e dire:
«Guarda papà, come Kobe».
Chi ha 20 anni, o meno
Non lo sa.
Lo ha sentito raccontare ma non ci crede fino in fondo che davvero tu sei stato uno di noi.
Hai vestito quei colori, hai sentito l’odore dello Scatolone, quello del nostro Mare.
E ti guardavano straniti mentre alzavi al cielo un altro trofeo, un altro anello.
Sei stato quello di cui ci siamo vantati
«Ma sai che quando era piccolo è stato qui?»
Sei stato quello con cui abbiamo sognato
che anche dalla piccola provincia si può sfidare l’Olimpo
ché anche dalla periferia si può essere grandi
ché in Cielo non ci vanno solo i predestinati.
Ci hai insegnato a sperare
e che il gioco non è solo un gioco
ma passione, impegno, presenza mentale, sangue sul parquet.
E ci siamo innamorati, del gioco, di te, del sogno.
Non siamo pronti a lasciarti andare.
E perché dovremmo?
Chi ha saputo sognare
chi ha saputo giocare con la vita
chi ha saputo sperare non muore mai.
Fino all’ultimo, fino alla sirena,
5.4.3.2.1…ciof.

Grazie Kobe,
Ti vogliamo bene,
I tuoi amici di Reggio Calabria.

LA RICHIESTA DELLA PALLACANESTRO VIOLA AL SINDACO DI REGGIO CALABRIA

La Pallacanestro Viola, dove Kobe giocava da piccolo, il 28 gennaio ha fatto richiesta al comune affinché una via o una piazza di Reggio Calabria fosse intitolata alla leggenda della Pallacanestro internazionale.

Kobe Bryant da piccolo in Italia
Kobe Bryant da piccolo in Italia

La società scrive: “Siamo ancora completamente scioccati dalla notizia della morte di Kobe. Tuttavia il lutto deve cominciare a lasciare spazio all’azione, perché l’eredità del “nostro” campione non vada perduta nella nostra città. È per questo che la Pallacanestro Viola chiede ufficialmente al sindaco Giuseppe Falcomatà e al presidente della commissione toponomastica comunale, il professor Giuseppe Cantarella, che una via o una piazza della nostra città sia intitolata a Kobe Bryant. Perché la nostra Reggio è parte di questa grande storia, perché l’eredità non vada perduta. Sappiamo bene che la legge impone dei limiti ma crediamo che in un caso così importante essi possano e debbano essere superati”.

Andrea Ippolito