Un campo da basket rimesso a nuovo, pronto per essere visitato da bambini e ragazzi del quartiere Arenella, ma anche da tanti adulti appassionati, nonché ex giocatori.

In via dell’Erba, nella zona Montedonzelli si vede un campo da basket circondato da alcuni palazzi. La vista dall’alto é spettacolare, sembra di entrare nello Staples Center con LeBron James che attende di essere annunciato dallo speaker…

Qui però siamo a Napoli ed abbiamo il Vesuvio di fronte, raccolto in un panorama mozzafiato.

Napoli onora Kobe Bryant

E mentre la street art impazza in parecchi luoghi della città di Napoli, con tanti “Kobe” pronti ad essere omaggiati, c’é n’é uno in particolare che sta diventando, già prima dell’inaugurazione, un simbolo molto importante.

La forza della coesione sociale e dell’aggregazione che solo lo sport può dare, viene qui rappresentata da tanti gruppi, che si sono messi insieme per ricreare e sistemare al meglio un ambiente accogliente e personalizzato, a misura dei player della pallacanestro.

Un altro Jorit nella città di Napoli dunque, che parla ancora una volta la lingua dello sport: Kobe Bryant girato di spalle che indossa la maglia dei Lakers giallo-viola.

Vogliamo pensare che il campione Nba sia girato all’indietro per guardare e per farci guardare tutto quello che ha fatto nella vita, il rispetto che ha sempre avuto per gli avversari, la compostezza dei comportamenti e l’educazione che ha saputo trasmettere alla sua Gianna Maria (Gigi).

Se Lebron James nel suo ultimo discorso nello stadio dei Lakers ci ha mostrato cosa fosse Kobe e cosa significhi “grandezza”, questo nuovo murale ci mostra la strada da percorrere, che può essere una soltanto: il campo da basket.

basket kobe

Qualcosa di “magico” ed irripetibile il Kobe Memorial Day

“A Napoli sta succedendo qualcosa di magico, inimmaginabile e straordinario… Appuntamento da non perdere. Domani mattina, domenica 2 febbraio 2020, dalle ore 10:00 al playground di Via Francesco dell’erba 3 a Napoli (Montedonzelli) si festeggia il “Kobe Memorial Day”.

Così scrivono i “Charlatans Basket Napoli” dalla loro pagina fb ufficiale, e continuano: “…su un campo interamente dedicato al Mamba con tante sorprese in arrivo da ogni parte del mondo. Inutile dire che siete tutti invitati. Con canotta, candele, tutto dedicato al 24 gialloviola”.

Oltre ad aver messo a nuovo il playground, con canestri nuovi e una pavimentazione raffigurante il nome di Kobe, da qualche giorno l’associazione americana “Venice Ball”, che tra le sue attività ha anche quella di donare un nuovo volto ai campi di basket di tutto il mondo, si é resa disponibile per il ripristino dell’area.

Sono stati coinvolti: il noto Street artist Jorit, Overtime di Luca Mazzella, i Charlatans Basket, Guapa Napoli, Desportibus, insieme ai ragazzi che abitualmente frequentano il campo guidati da Simone Campora.

Campo KOBE

Ancora i Charlatans Basket: “L’energia che si è sprigionata in poco tempo è incredibile, e ha ispirato tante persone a collaborare, esserci, anche solo portando un caffè o un po’ d’acqua, sentendosi parte di qualcosa di bello in quello che assomiglia di ora in ora ad un vero e proprio pellegrinaggio sportivo.

E così il dolore è diventato ispirazione, la tristezza voglia partecipare, lo sconforto passione.

Questo è ciò che l’amore per il gioco, il ricordo di un campione, stanno producendo in un playground già rimesso a nuovo dai Charlatans due anni fa con la Onlus Darefuturo ed il Comune di Napoli…”

Manifestazioni d’affetto per Kobe Bryant

Reggio Emilia, Reggio Calabria e le altre città che ha vissuto Kobe insieme a suo padre e  alla sua famiglia, si stanno mobilitando per intitolare piazze o strade, al fine di onorare l’atleta Nba.

Il presidente della repubblica Mattarella ha salutato Kobe qualche giorno fa alla presentazione dell’anno accademico dell’Università degli studi del Sannio, mettendo in risalto il fatto che l’atleta e coach “si era formato nel nostro Paese e nelle nostre scuole elementari e medie”.

Mentre la Federbasket, con il suo presidente ha disposto “un minuto di silenzio su tutti i campi e in ogni categoria nelle gare dell’intera settimana”.

Arenella Kobe Bryant

Allora la “grandezza” va di pari passo con l’umiltà e la determinazione, cammina insieme all’educazione allo sport, ed ha un solo luogo dove potersi esprimere: un campo da gioco, se possibile giallo-viola.

Andrea Ippolito

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