Il Museo Diffuso è l’idea per il turismo del futuro. Incastonato fra il Golfo di Napoli e quello di Salerno e proteso verso la bellissima isola di Capri, il promontorio massese è da sempre meta turistica rinomata per i suoi paesaggi suggestivi ed incantevoli. Tuttavia, il territorio, situato nella parte estrema della penisola sorrentina racchiude anche un vasto patrimonio artistico e storico.

Ed è proprio su di esso che la Pro Loco Massa Lubrense ha voluto puntare elaborando una mappa interattiva che propone una serie di  itinerari tematici. I percorsi si snodano in un vero e proprio museo diffuso, per guidare in modo nuovo ed accattivante il turista.

Scuola, Pro Loco e amministrazione per “Il Museo Diffuso”

Il lavoro, patrocinato dall’amministrazione comunale, è infatti frutto della collaborazione della Pro Loco Massa Lubrense con gli alunni dell’Istituto Polispecialistico di Sorrento. I giovani studenti sono stati guidati dal professor Giovanni De Caro, nell’ambito del progetto alternanza scuola-lavoro, svoltosi lo scorso anno.

Ben sei gli itinerari proposti. Tutti diversi, tutti interessanti. Percorrono in lungo e in largo il comune, conducendo i visitatori alla scoperta di un patrimonio storico-culturale conservato nei suoi edifici religiosi e letto in chiave nuova.

Chiese e cattedrali non sono presentate esclusivamente come luoghi di culto, ma come veri e propri scrigni della storia e della tradizione locale.

Un codice QR per saperne di più dalla cartina

Ma la novità rilevante consta della presenza sulla cartina di QR code, gli stessi che il turista ritroverà posizionati su appositi cartelli, lungo i percorsi. Attraverso questi codici potrà accedere a pagine di approfondimento e video nei quali vengono spiegati gli edifici più rilevanti del percorso scelto.

Un’idea interessante quella fortemente voluta dalla Presidente della Pro Loco, Teresa Pappalardo. Un’idea d’altra parte che ha saputo suscitare l’interesse e la partecipazione di validi collaboratori che hanno apportato ognuno il proprio contributo professionale.

In un mondo sempre più digitale, dove i turisti sono sempre più desiderosi di conoscere, anche in modo personale ed autonomo luoghi nascosti, tracce sommerse di un passato più meno lontano, l’idea di una carta interattiva sembra poter essere una carta vincente.

Filippo Raiola

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