Tirocini formativi per l’inclusione sociale al via a Castellammare di Stabia

Cimmino: "Un’azione messa in campo grazie all’eccellente lavoro svolto in sinergia dalla III commissione consiliare, dai servizi sociali e dall’assessorato alle politiche sociali".

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castellammare tirocini inclusione socialeStart ieri 3 febbraio ai tirocini formativi per l’inclusione sociale nel comune di Castellammare di Stabia.

Un’occasione, rappresentata dalle misure nazionali di contrasto alla povertà Sia/Rei per i disoccupati della zona, d’inserirsi o reinserirsi nel mondo del lavoro. I tirocini sono gratuiti, prevedono un rimborso spese da 500 euro al mese, forza lavoro gratuita, copertura assicurativa e oneri accessori.

Al momento i beneficiari dei tirocini formativi per l’inclusione sociale sono sessanta. Hanno potuto presentare domanda i residenti con Isee non superiore a 6mila euro, che hanno sottoscritto apposito patto di servizio con il Centro per l’impiego e che non sono fruitori di altre misure di sostegno al reddito, oltre al Sia, al Rei e al Reddito di cittadinanza.

Ieri mattina l’inizio delle attività ha coinvolto trentasette stabiesi tirocinanti, di cui 7 presso la Maricorderia. I tirocini avranno una durata semestrale e un monte orario settimanale che varia dalle venti alle venticinque ore.

Il tirocinante ha diritto a una sospensione dell’attività per maternità, per malattia od infortunio di lunga durata, intendendosi per tali quelli che si protraggono per una durata pari o superiore a 30 giorni. Il tirocinio può inoltre essere sospeso per i periodi di chiusura aziendale della durata di almeno quindici giorni. Il periodo di sospensione non concorre al computo della durata complessiva.

sindaco castellammareL’apprendistato vedrà coinvolte sedici aziende che potenzieranno l’inclusione sociale e i servizi di assistenza sociale. L’amministrazione Cimmino commenta così: “Un’azione messa in campo grazie all’eccellente lavoro svolto in sinergia dalla III commissione consiliare, dai servizi sociali e dall’assessorato alle politiche sociali”.

Emanuela Francini

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