Festival di Sanremo 2020, ecco cos’è successo alla prima serata del 4 febbraio

È arrivato il momento di sapere quali sono stati i pareri espressi questa sera dalla Giuria Demoscopica e scoprire la prima classifica parziale del 70° Festival di Sanremo

Cala il sipario sulla prima puntata dell’edizione numero 70 del Festival di Sanremo, che vede quest’anno sul palco Amadeus, nella duplice veste di conduttore e direttore artistico, insieme per questa prima serata, a Diletta Leotta e Rula Jebreal. Ad aprire la diretta televisiva è ‘Padre’ Rosario Fiorello che invita tutti a “scambiarsi la pace, non è blasfema la pace, datevi la mano l’uno con l’altro, anche in sala stampa”, dice entrando in scena dalla platea dell’Ariston. Poi spiega perchè abbia voluto essere presente in questo 70° Festival

“Amadeus si è messo contro tutti. Allora qualcuno doveva pur aiutarlo, andare in suo soccorso. Sono arrivato io. Sarò al suo fianco, gli darò qualche consiglio” e chiama in scena Amadeus intonando l’Alleluja con la platea. Il direttore artistico e conduttore, giacca in lurex, scende la scalinata dell’Ariston mentre la scenografia firmata da Gaetano Castelli si accende in tutta la sua maestosità e dà il via al Festival: “Benvenuti alla 70esima edizione del Festival di Sanremo – dice- . Una frase bellissima la voglio ripetere, benvenuti al 70esimo Festival di Sanremo.

Mentre scendevo le scale – aggiunge – una cosa mi è venuta in mente: è il sogno di una vita e ho ripensato a quando 35 anni fa a Verona ho iniziato questo mestiere. Andavo a Milano per fare questo lavoro: 140 chilometri, i miei mi accompagnavano alla stazione. Andavo a costruire il mio sogno. E questo è il sogno più grande, il Festival di Sanremo. E a Milano ho conosciuto un ragazzo che veniva dalla Sicilia ed è diventato un amico. Ci siamo fatti una promessa: se avessi condotto il Festival lui sarebbe stato al mio fianco. E lui ha mantenuto questa promessa”, conclude riferendosi a Fiorello.

In questa prima serata ascolteremo le prime 12 canzoni delle 24 in gara nella sezione CAMPIONI e le prime 4 delle 8 canzoni della sezione NUOVE PROPOSTE. A giudicare sia big che giovani sarà, per questa prima serata, la sola giuria Demoscopica. La prima a partire è la gara tra le Nuove Proposte. I 4 artisti sul palco si esibiscono in due coppie a “sfida diretta”: il primo duello vede difronte gli Egenio in Via Di Gioia e Tecla.

Terminate le esibizioni, ecco entrare la busta con il verdetto della prima sfida: semifinalista di Sanremo 2020 nella sezione Nuove Proposte è Tecla! La giovane cantante vince con il 50,6% delle preferenze della giuria Demoscopica. A confrontarsi nel secondo duello tra i giovani sono Fadi e Leo Gassmann. A fine esibizioni arriva, implacabile il verdetto della seconda sfida: semifinalista di Sanremo 2020 nella sezione Nuove Proposte è Leo Gassmann! Il giovane artista vince con il 54% delle preferenza della giuria Demoscopica.

Gara in pausa adesso, facciamo un emozionante tuffo nella storia del Festival di Sanremo: a regalarcelo è… Tiziano Ferro! Papillon e smoking doppiopetto ed una grande emozione in volto, l’artista è sceso dalla scalinata dell’Ariston esibendosi sul palco con “Nel blu dipinto di blu”, un prezioso omaggio a Domenico Modugno. Il cantante di Latina, appena terminata l’esecuzione, è andato subito ad abbracciare Amadeus. “Che regalone!”, ha esclamato Tiziano, tra i cori da stadio del pubblico.

Inizia la gara dei Campioni. Ad esibirsi sono: Irene Grandi con il brano Finalmente io e Marco Masini con il brano Il confronto. Prima di proseguire con la gara è il momento di far entrare in scena Diletta Leotta, la prima delle regine a calcare il palco del Festival di Sanremo 2020 che, dopo aver superato la prova incubo della scala con un sontuoso abito giallosole, esclama allargando le braccia al cielo soddisfatta “ce l’ho fatta! Sono quindici i gradini. Ma poi arrivi qui e si apre un mondo meraviglioso, la platea dell’Ariston”.

La gara dei Campioni prosegue con l’esibizione di Rita Pavone con il brano Niente (Resilienza 74). Finita l’esizione fa il suo ingresso sul palco l’altra regina di questa prima serata del 70° Festival di Sanremo, Rula Jebreal. “Sanremo è un posto carico di energia bellissimo, ma le scale più belle che ho sceso sono quelle quando avevo 20 anni, le scale dell’aereo con cui sono arrivata in Italia”, ha detto la giornalista arrivando sul palco dell’Ariston elegantissima nell’abito argento dalla profonda scollatura sulle spalle e rispondendo ad Amadeus che le chiedeva che emozione si provasse a scendere le scale sanremesi.

Le esibizioni deI big in gara ricominciano con: Achille Lauro con il brano Me ne frego, Diodato con il brano Fai rumore, Le Vibrazioni con il brano Dov’è. Si torna allo show: presentati con le parole “i miei genitori pop” dalla figlia Romina Carrisi che, come ha rivelato Amadeus, era nella pancia di Romina 33 anni fa, quando la coppia aveva partecipato con “Nostalgia Canaglia”, con la frase “I miei genitori pop”, arrivano sul palco dell’Ariston gli attesissimi Al Bano e Romina Power. La coppia canta “Nostalgia canaglia”, che cantò 33 anni fa sullo stesso palcoscenico per poi esibirsi in un medley di “Ci sarà”, “La siepe” e “Felicità”, brano che riceve la standing ovation di tutto il pubblico dell’Ariston.
I due artisti hanno poi presentato l’inedito dal ritmo latino “Raccogli l’attimo”, il primo insieme dopo 25 anni, scritto per loro da Cristiano Malgioglio, che li ascoltava seduto in platea, con la stessa Romina.

Poi Fiorello raggiunge e con un fuori porogramma ‘contagia’ Amadeus e gli fa fare lo showman. Lo scopo è fargli rispolverare alcune imitazioni, i suoi cavalli di battaglia: Sandy Marton con “People from Ibiza” e Adriano Celentano con il sopracciglio sollevato e le mosse da molleggiato, rigorosamente di spalle. Si torna alla gara dei Campioni con l’esibizione di
Anastasio con il brano Rosso di rabbia.

Momenti di commozione invadano poi il Teatro Ariston: a regalarli è l’interpretazione di “Almeno tu nell’Universo” da parte di Tiziano Ferro che torna sul palco. Un ricordo struggente di Mia Martini che fa venire i brividi al pubblico. E lui si commuove e piange sul finale. “Per un cantante questa è un’operazione a cuore aperto”, spiega il cantautore riferendosi all’emozione appena provata.

Poi Diletta Leotta gioca a fare la conduttrice sportiva e si cimenta anche lei in un monologo sulla bellezza “che capita, non è un merito”, e soprattutto “è un peso che con il tempo ti può far inciampare se non lo sai portare”, come le ha insegnato nonna Elena, 85 anni, che la guarda ancora bellissima dalla platea.

Pierfrancesco Favino arriva sul palco dell’Ariston e introduce la presentazione del nuovo film di Gabriele Muccino, “Gli anni più belli”, insieme con l’attore che lo interpreta da giovane, Francesco Centorame, poi entra Claudio Santamaria con Matteo De Buono, e di seguito Kim Rossi Stuart con Andrea Vittorino e Micaela Ramazzotti con Alma Noce. Infine Emma Marrone. Tutti si confrontano con il loro ‘alter ego’ da giovane, parlando di quello che poteva essere e non è stato. Poi tutti insieme accennano “Tu come stai” di Claudio Baglioni, tema della pellicola che parla della storia del nostro Paese negli ultimi decenni attraverso la vita di tre amici inseparabili.

Riprende la gara, ora è il turno di Elodie con il brano Andromeda. Due leggii, uno con un libro bianco uno con un libro nero. Sul primo, le parole della speranza. Sul secondo, gli orrori della realtà. Sul primo le parole di “La cura” di Battiato, sul secondo le frasi contro le donne. Con gli occhi lucidi, Rula Jebreal guarda ora il libro bianco, ora il libro nero, parlando del suo impegno e dei numeri spaventosi della violenza sulle donne.

“Non dobbiamo più avere paura, noi donne vogliamo essere libere nello spazio e nel tempo, essere silenzio e rumore e musica”. L’urlo di Rula Jebreal contro la violenza sulle donne ha il tono pacato e durissimo insieme della denuncia, del racconto del dramma della madre suicida dietro lo stupro, delle canzoni scritte da uomini, Battiato, Vasco Rossi e Francesco De Gregori che dimostrano che “è possibile trovare le parole giuste per raccontare l’affetto, il rispetto e la cura”. E, rivolgendosi agli uomini, la Jabreal dice “lasciateci essere quello che siamo e quello che vogliamo essere”.

Si torna alla gara, è il momento di ascoltare Bugo e Morgan con il brano Sincero. Torna poi sul palco dell’Ariston Emma, che propone un live della una versione inedita di “Stupida allegria”, con il coinvolgimento di tutta l’orchestra, diretta da Davide Di Gregorio, e di 8 percussionisti provenienti da diverse parti del mondo e scelti personalmente dalla cantante.
A seguire l’artista ha eseguito un medley sulle note di alcuni dei brani che hanno rappresentato i suoi primi 10 anni di carriera: da “Non è l’inferno” – con il quale ha vinto il Festival di Sanremo nel 2012 – ad “Arriverà”, canzone con il quale ha raggiunto il secondo posto del Festival di Sanremo 2011, insieme ai Modà; da “Amami”, canzone rappresentativa del decennale della sua carriera, fino ad arrivare a “Fortuna”. Alla fine dell’esibizione Emma, accompagnata da Amadeus, è uscita dal teatro per raggiungere piazza Colombo, dove quest’anno è stato allestito un palco esterno dove gli artisti possono esibirsi per le centinaia di persone assiepate lungo le vie della città dei fiori. «È la prima volta che il Festival esce dal teatro», ha sottolineato Amadeus.

Si torna alla gara, è il momento di ascoltare Alberto Urso con il brano Il sole ad est. Prima di andare avanti con la competizione, è il momento dell’ultima esibizione per questa prima serata per Tiziano Ferro che regala al pubblico del Festival di Sanremo 2020 una bellissima esibizione sulle note della hit che dà il titolo al suo nuovo album, “Accetto miracoli”. Riprende la gara, ora è il turno di Riki con il brano Lo sappiamo entrambi.

Un brano, “La faccia e il cuore”, che parla della sua terribile esperienza e della rinascita che ne è seguita, scritto a quattro mani e cantato insieme ad un amico fraterno, Antonio Maggio. Gessica Notaro porta sul palco dell’Ariston la sua storia in musica, emozionando la platea. La riminese, che è ormai un simbolo di forza e reattività di fronte alla violenza contro le donne, era stata sfregiata con l’acido dall’ex fidanzato Edson Tavares due anni fa, ma non si è mai arresa ed è riuscita a coronare il suo sogno di cantare all’Ariston.

La gara si conclude con l’esibizione di Raphael Gualazzi con il brano Carioca. La serata sta giungendo al termine, ma prima è d’obbligo un saluto ai “dirimpettai” dell’Altro Festival ed al suo conduttore Nicola Savino.

È arrivato il momento di sapere quali sono stati i pareri espressi questa sera dalla Giuria Demoscopica e scoprire la prima classifica parziale del 70° Festival di Sanremo:

1. Le Vibrazioni
2. Elodie
3. Diodato
4. Irene Grandi
5. Marco Masini
6. Alberto Urso
7. Raphael Gualazzi
8. Anastasio
9. Achille Lauro
10. Rita Pavone
11. Riki
12. Bugo e Morgan

Cala così il sipario sulla prima serata del Festival 2020.



Donazione sostieni il Gazzettino Vesuviano
Condividi
PrecedenteTre tonnellate di rifiuti speciali pericolosi sequestrati nel porto di Napoli
SuccessivoFestival di Sanremo 2020, Irene Grandi: “Finalmente io è un testo maturo e forte”
Il giornale “il Gazzettino vesuviano”, fondato nel 1971 da Pasquale Cirillo e attualmente diretto da Gennaro Cirillo, si interessa principalmente delle tematiche legate al territorio vesuviano e campano; dalla politica locale e regionale, a quella cultura che fonda le proprie radici nelle tradizioni ed è alla base delle tante associazioni e realtà che operano sul territorio.Siamo impegnati a garantire la massima qualità e la massima integrità nel nostro lavoro giornalistico. Ci impegniamo a mantenere alti standard etici e professionali, evitando qualsiasi conflitto di interesse che possa compromettere la nostra indipendenza e la nostra imparzialità.Il nostro obiettivo è quello di fornire ai nostri lettori notizie e informazioni affidabili su una vasta gamma di argomenti, dalle notizie di attualità ai reportage approfonditi, dalle recensioni ai commenti e alle opinioni. Siamo aperti a suggerimenti e proposte dai nostri lettori, e ci impegniamo a mantenere un dialogo aperto e costruttivo con la nostra community.