Festival di Sanremo 2020, le pagelle de il Gazzettino vesuviano: serata del 6 febbraio

Per Sanremo 70, questo il titolo della serata pensata per celebrare i 70 anni del Festival, ogni Campione infatti canterà, con eventuali ospiti italiani o stranieri, un brano che ha segnato la storia della kermesse

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festival di sanremo 2020 pagelle 6 febbraio 2020L’attesa è davvero tanta per la terza serata del Festival di Sanremo 2020: Amadeus & company sapranno confermare i record di ascolti della prima e della seconda serata? Alle 20 e 40 si aprirà il sipario al Teatro Ariston di Sanremo e andrà in scena la serata dedicata alle cover intitolata, appunto Sanremo 70 per i 70 anni del Festival.

Per Sanremo 70, questo il titolo della serata pensata per celebrare i 70 anni del Festival, ogni Campione infatti canterà, con eventuali ospiti italiani o stranieri, un brano che ha segnato la storia della kermesse. Le loro interpretazioni saranno votate dai musicisti e dai coristi componenti l’Orchestra del Festival.

Non si tratterà di una gara a parte come in passato, ma – novità 2020 – la media tra le percentuali di voto ottenute dagli artisti durante la terza serata e quelle ottenute dalle canzoni/Artisti nelle serate precedenti determinerà una nuova classifica generale nella sezione Campioni.

Festival di Sanremo 2020: la diretta e le pagelle

Il Gazzettino vesuviano segue dalla sala stampa del Teatro Ariston tutta la manifestazione canora, in onda su Rai1 dal 4 all’8 febbraio 2020. Ecco le impressioni e le pagelle dei nostri inviati, artista per artista (i Campioni) per la serata cover del 6 febbraio 2020. I voti sono da intendersi in una scala da 1 a 10.



Michele Zarrillo con Fausto Leali – “Deborah” (Voto 6,5): Potenza ed esperienza, Michele va dall’alba al tramonto e ritorna con Fausto Leali. Le vene sul collo si gonfiano, Michele Zarrillo non si sgonfia. Bravi.

Junior Cally con i Viito – “Vado al massimo” (Voto 5,5): Idea originale, interessante, forse un po’ troppo fuori dalle righe i Viito. Junior Cally, invece, fa quello che aveva preparato e non delude.

Marco Masini con Arisa – “Vacanze romane” (Voto 5): Un 5 assolutamente per l’impegno e niente più. Non è né la canzone di Marco né certamente di Arisa. Scelta comunque coraggiosa, si riprendono anche grazie alla magnifica orchestra nella seconda parte del brano.

Riki con Ana Mena – “L’edera” (Voto 6,5): Finalmente la voce di Riki viene fuori, ci voleva solo un po’ di coraggio allora. Bel ritmo, i ragazzi si alternano con scioltezza e, nonostante il vestito da giardiniere, dimostra che ci sa fare.

Raphael Gualazzi con Simona Molinari – “E se domani” (Voto 7): Raphael chiude gli occhi e lascia andare le meravigliose mani su quel meraviglioso pianoforte. Lei parte tentennante, poi si fida di lui. Domani saranno ancora complimenti per un grande Raphael Gualazzi.

Anastasio con P.F.M. – “Spalle al muro” (Voto 6,5): Anastasio anche spalle al muro è sempre rosso di rabbia. Però finalmente ci piace e, accompagnato dalla Premiata, produce un buon pezzo godibile. Parte finale del brano meravigliosa.

Levante con Francesca Michielin e Maria Antonietta – “Si può dare di più” (Voto 5,5): Tutto sommato niente male, Levante continua a spingere per far uscire e dare qualcosa di più. Belle le tre voci all’unisono ma certo il brano avrebbe dovuto trasmettere un’altra energia.

Alberto Urso con Ornella Vanoni – “La voce del silenzio” (Voto 5,5): Alberto e Ornella cercano di prendersi per mano a vicenda, ma si guardano poco negli occhi. Ognuno vorrebbe dimostrare qualcosa, ma più a sé stessi che al “partner” e, soprattutto, al pubblico.

Elodie con Aeham Ahmad – “Adesso tu” (Voto 7): Interpretazione originale, brillante, composta. Elodie si emoziona trasportata dalla sua stessa voce, spinge al momento giusto: quando sorride respira, le tremano le labbra, ci emoziona.

Rancore con Dardust e La Rappresentante di Lista – “Luce” (Voto 7,5): Abbiamo timore di dare loro un voto ancor più alto, ma forse lo avrebbero meritato. Durdust è uno che con la musica ci gioca, è il suo momento e fa impazzire il pubblico. Accompagna Rancore La Rappresentante, dà loro tutto ciò di cui hanno bisogno. Da ascoltare e riascoltare.



Pinguini Tattici Nucleari – “Settanta volte” (Voto 7): Bravi, simpatici e colorati. Un esercizio non facile per i Pinguini che se la sono cavata alla grande. Interpretano e dirigono dove vogliono musica e pubblico, citando addirittura l’Achille Lauro delle polemiche. Grandi, per settanta volte.

Enrico Nigiotti con Simone Cristicchi – “Ti regalerò una rosa” (Voto 5,5): Forse non è che c’era proprio tutto questo bisogno di questa interpretazione di Enrico. Il brano ha bisogno di una voce pulita, netta, non profonda, per quanto calore può cercare di buttare dentro Nigiotti. Provaci ancora, Enrico.

Giordana Angi con Solis String Quartet – “La nevicata del ’56” (Voto 5,5): Vuol citare tanto, forse troppo, anche col vestito che ricorda quello della grande Mia Martini. E forse i musicisti la coprono. E forse non le azzecca proprio tutte. Diciamo che a questo giro di Sanremo abbiamo capito che Mia è Mia e basta. Per la buona pace anche di Tiziano Ferro.

Le Vibrazioni con Canova – “Un’emozione da poco” (Voto 6,5): Può piacere o meno, ma il punto crediamo sia questo: è Un’emozione da poco fortemente “levibrazionata”. Il brano è comunque una sicurezza e Sarcina cerca di portarlo a casa il meglio possibile. Ci emozionano non poco, a noi.

Diodato con Nina Zilli – “24000 baci” (Voto 7): Beh, Nina rovina un po’ la partita giocata tutta in attacco dal buon Diodato. Lo spettacolo non è niente male, Diodato è in forma, in gran forma.

Tosca con Silvia Perez Cruz – “Piazza grande” (Voto 7): Ottima interpretazione, di quelle che restano e che andrebbero incise. Le due voci e le due lingue si fondono e si confondono alla perfezione. Il pubblico gradisce, eccome.

Rita Pavone con Amedeo Minghi – “1950” (Voto 7): Che brava Rita, ci crede proprio. Musica incredibile, Rita Pavone è dolce come le parole e come tutto il brano. Amedeo e Rita hanno tutto da insegnare e niente da imparare: per loro è un esercizio che ringiovanisce, che ridà energia. Ne vogliamo un altro po’.

Achille Lauro con Annalisa – “Gli uomini non cambiano” (Voto 6,5): Mia Martini e David Bowie. Achille cresce e mostra riferimenti, interpretazioni. Ci piace come sta sul palco, perché oltre a stupire, canta e fa cantare. Bravo.

Bugo e Morgan – “Canzone per te” (Voto 6): Morgan è da questa mattina che sta facendo un casino per ‘sta cover. Mo’ l’ha fatta. Dirige pure l’orchestra, sta contento, siamo pure fieri di essere italiani. Meno male che il pianoforte lo sa suonare. E’ un grande musicista, deve solo concentrarsi di più.

Irene Grandi con Bobo Rondelli – “La musica è finita” (Voto 6): Tanto impegno per Irene che porta il risultato a casa, senza sforzarsi più di tanto. Darà il meglio di lei domani, ne siamo certi. Dài Irene.

Piero Pelù – “Cuore matto” (Voto 7,5): Comunque Piero ha proprio deciso di fare le cose sul serio. A questo Festival di Sanremo 2020 ci tiene eccome: potente, col tono giusto, non annoia e non esagera, a differenza di altri questa sera. Vai Piero, il nostro cuore è matto per te.

Paolo Jannacci con Francesco Mandelli e Daniele Moretto – “Se me lo dicevi prima” (Voto 6): Divertente, anche Francesco Mandelli è ok. Paolo è quello giusto per strappare un sorriso anche a notte fonda. Tutto sommato niente male, e ce lo aveva pure detto prima, dobbiamo ammetterlo.

Elettra Lamborghini con M¥ss Keta – “Non succederà più” (Voto 5,5): In molti le aspettavano, brave, bravissime a creare attesa e ad accontentare i fan. Siam sicuri che dopo questa esperienza Elettra capirà tante cose. Al momento è solo spettacolo. La musica c’è ma va cercata bene.

Francesco Gabbani – “L’italiano” (Voto 6,5): L’astronauta Francesco prova nel modo più popolare possibile a prendersi la scena. Non sappiamo se ci riuscirà. Piace parecchio e pare che la gente voglia questo da lui. Cantare sa cantare, ma attenzione.

A vincere la serata cover del 6 febbraio del Festival di Sanremo 2020 è stato, secondo il voto dell’Orchestra e dei musicisti, è Tosca, seguita da Piero Pelù e Pinguini Tattici Nucleari.



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