Tanto tuonò che piovve. Il sindaco di Pompei Pietro Amitrano è stato sfiduciato.

Dal notaio Di Liegro di Torre Annunziata in undici. Otto consiglieri di maggioranza più tre dell’opposizione hanno rassegnato le proprie dimissioni e hanno chiuso l’esperienza del sindaco Pd di Pompei a metà mandato.

Un epilogo atteso già da dicembre e voluto dalla stessa maggioranza a guida Pd, stesso partito del sindaco, è giunto oggi, in serata poco prima delle 20.30, in data utile per richiamare alle urne i cittadini mariani per il prossimo appuntamento elettorale in concomitanza con le Regionali, dopo due anni e mezzo di amministrazione e di forti critiche all’azione politica di Amitrano.

Segretario Pd Lo SapioIl Partito Democratico guidato politicamente dal segretario cittadino Carmine Lo Sapio, dopo aver ricompattato tutte le anime interne ha deciso di staccare la spina al proprio sindaco. A decretare la fine dell’amministrazione, i consiglieri comunali di maggioranza Giuseppe La Marca, Stefano De Martino, Vincenzo Vitiello, Raffaele Mazzetti, Luigi Lo Sapio, Bartolo Martire, Franco Gallo e Pasquale Caravetta; a completare la lista i tre dell’opposizione: Andreina Esposito, Alberto Robetti e Alfonso Conforti. Quattro i consiglieri dem a firmare la sfiducia, tra i quali anche Luigi Lo Sapio, figlio del segretario cittadino.

Pietro Amitrano è così rimasto con solo quattro fedelissimi ad appoggiarlo, ovviamente insufficienti per continuare l’avventura a Palazzo de Fusco. Non hanno firmato la sfiducia  Amato La Mura, Raffaele De Gennaro, Mario Estatico, Raffaele Serrapica e Gaetana Di Donna.

Come prevedibile, domattina la decisione dei consiglieri comunali sarà protocollata e ci sarà l’ufficialità della fine dell’amministrazione. Pietro Amitrano era stato eletto il 12 giugno 2017 con oltre il 60% dei voti, al primo turno.

Molti i commenti sui social, per l’attesa decisione contro un’amministrazione che nei fatti viaggiava a scartamento ridotto già da tempo.

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