In questi giorni frenetici, nei quali assistiamo ad un susseguirsi di notizie più o meno preoccupanti sul virus che sta tenendo il mondo con il fiato sospeso, arriva inaspettato un segnale di solidarietà per la comunità cinese.

Il Coronavirus fa paura, tanta, ma negli ultimi tempi suscitano preoccupazione anche le azioni, le parole e i gesti di chi, spinto dai pregiudizi, assume atteggiamenti di “razzismo”. Siamo dinanzi all’ennesima “persecuzione” gratuita nei confronti di persone che hanno come unica colpa la “provenienza” da un territorio nel quale si è scatenato l’inferno.

Ed ecco che il nostro paese mostra anche il suo lato solidale. E’ di ieri la notizia che settemila bambini di 56 scuole dei comuni toscani di Sesto Fiorentino, Campi Bisenzio, Signa e Calenzano a sorpresa hanno trovato a mensa pietanze della tradizione cinese da gustare con le tipiche bacchette.

Una bellissima iniziativa quella dell’azienda pubblica, Qualità&Servizi, che ha, in qualche modo, voluto manifestare sostegno alla collettività cinese della zona, parte integrante del tessuto sociale locale. Un segnale di amicizia, un modo per tendere la mano a chi in questo momento si sente ingiustamente accusato, additato, offeso, accuratamente evitato per timore del coronavirus.

memù con bacchette scuole toscaneUn esempio da dare ai bambini per insegnare loro l’importanza dell’accoglienza e dell’integrazione e la necessità di non cedere all’ignoranza ed ai pregiudizi. Un’occasione preziosa che ha anche rappresentato un’opportunità per aprirsi, capire, conoscere, accettare e comprendere tradizioni e culture diverse dalle nostre.

Un’iniziativa pienamente condivisa dal sottosegretario all’istruzione Peppe De Cristofaro, che intervenendo su Facebook a tal proposito ha asserito – “Il messaggio di amicizia e solidarietà delle nostre studentesse e dei nostri studenti è un bene prezioso, una cura civile che deve nutrire tutti noi, insegnandoci che ogni giorno, contro razzismo e intolleranza, possiamo fare la differenza”.

Bianca Di Massa

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