Pimonte: c’è stata la votazione di un altro debito fuori bilancio

Un’altra spesa per l’ente cittadino, che non gode certamente di buona salute sotto il profilo economico e che già nei mesi scorsi è stato in pre – dissesto, con gli assessori costretti a rinunciare alle indennità di carica fino allo scorso 31 dicembre

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comune di pimonte municipioC’è stata la votazione di un altro debito fuori bilancio, nel consiglio comunale svoltosi venerdì sera, presso la casa comunale. I rappresentanti del gruppo di maggioranza Pimonte Libera hanno votato infatti il riconoscimento di un debito fuori bilancio per sentenza esecutiva del Tar Campania. Un’altra spesa per l’ente cittadino, che non gode certamente di buona salute sotto il profilo economico e che già nei mesi scorsi è stato in pre – dissesto, con gli assessori costretti a rinunciare alle indennità di carica fino allo scorso 31 dicembre. Sono 6, in tutto, gli argomenti all’ordine del giorno discussi dal civico consesso.

Oltre al debito fuori bilancio e all’approvazione dei verbali della seduta precedente, in aula è andata l’approvazione del regolamento disciplinante delle misure di contrasto all’evasione dei tributi locali. Ancora, i consiglieri hanno votato la proposta di emendamento presentata dal sindaco Michele Palummo (nonché assesore al Bilancio) relativa alla deliberazione di giunta comunale del 20 dicembre scorso, inerente l’approvazione dello schema di bilancio di previsione pluriennale 2020 – 2022. Gli altri due argomenti discussi sono stati invece l’approvazione della nota di aggiornamento al documento unico di programmazione 2020 – 2022 e l’approvazione del bilancio di previsione 2020. Intanto le attenzioni del mondo della politica pimontese sono già proiettate sulle prossime elezioni Regionali, che saranno una sorta di test in vista dei futuri equilibri locali.



I fari sono principalmente puntati sullo scontro interno all’amministrazione Palummo, che sarà sostanzialmente divisa in due. Da un lato il vicesindaco Gennaro Somma e l’assessore Luciano Imparato, fedelissimi di Forza Italia, pronti a sostenere la discesa in campo dell’ex sindaco di Gragnano Annarita Patriarca. Sull’altro versante invece, i rappresentanti di Fratelli d’Italia, guidati dal consigliere Baldassarre Durazzo (nonché coordinatore cittadino) pronti a votare il partito di Giorgia Meloni. Ad inserirsi in questo scenario potrebbe esserci tuttavia un candidato pimontese, pronto a rompere gli equilibri: si tratta di Bartolomeo Chierchia (ex assessore della giunta Dattilo) che si candiderà con la lista di Clemente Mastella. Brancola invece nel buio più totale il Pd, senza sede e senza più un organigramma dirigenziale. Il rischio è che (i resti dei democrat) vengano ridotti ai minimi termini in una partita interamente spostata sul centrodestra.



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