Coronavirus, si allontana da Codogno e raggiunge l’avellinese: famiglia in quarantena a Montefusco

Il primo cittadino di Montefusco Gaetano Zaccaria ha subito firmato un'ordinanza, trasmessa alla Prefettura di Avellino e alla Asl, che intima ad una famiglia residente nel piccolo centro di non uscire di casa

784

“Scappa” da Codogno, Comune lombardo dove si trova il focolaio del coronavirus in Italia, per rientrare in provincia di Avellino: è allarme Covid-19. A parlarne è stato ieri anche il premier Giuseppe Conte in sede di conferenza stampa dopo il Consiglio dei Ministri che ha annunciato misure straordinarie per contenere l’epidemia.

Ad allontanarsi da Codogno sarebbe stato un 27enne subito individuato a Montefusco, piccolo paese di un migliaio di abitanti in provincia di Avellino. Il primo cittadino di Montefusco Gaetano Zaccaria ha subito firmato un’ordinanza, trasmessa alla Prefettura di Avellino e alla Asl, che intima ad una famiglia residente nel piccolo centro di non uscire di casa e non avere contatti con altre persone per il periodo di due settimane.



Il 27enne sarebbe residente a Codogno, è contravvenuto alle disposizioni emanate dal sindaco del Comune lombardo, decidendo di partire tornando sabato nel suo paese d’origine. L’ordinanza sindacale è stata emessa precauzionalmente per consentire tutte le verifiche del caso.

Di psicosi non si può parlare, ma le notizie sui casi di infezione in Lombardia e Veneto hanno fatto impennare il livello di allarme sui rischi del coronavirus a Napoli. Un allarme differenziato da quartiere a quartiere, però, legato all’attività professionale ed agli spostamenti. “Da ieri – dice un medico di base con studio in via Petrarca – ho cominciato a ricevere telefonate di pazienti che chiedono come difendersi dal virus. Alcuni hanno già acquistato le mascherine protettive, ed una farmacia ne ha fatto rifornimento”. “C’ è anche chi chiede di fare prevenzione con farmaci antivirali perché vede rischi di contagio più alti”.



Share