volla come la costa concordia

“Dopo due anni di “chemioterapia” politica, il paziente non regredisce dalla sua malattia. E’ con questa similitudine che mi va di pensare all’attuale situazione politica vollese. Dopo due anni nei quali non si è riusciti a sistemare la macchina comunale, ancora oggi troviamo settori nevralgici scoperti oppure occupati da persone inesperte e part-time. Volla meriterebbe qualcosa di diverso. Lascio ad altri il giudizio sul mancato allargamento del liceo, sulla gestione della problematica del virus Covid-19, sulle questioni riguardanti l’ambito, sulle ataviche problematiche circa l’edilizia popolare; fondamentale in questo momento credo sia la stesura del bilancio di Previsione”. A parlare è Ivan Aprea, presidente del consiglio comunale a Volla, che, quindi, boccia nettamente il percorso politico-amministrativo dell’esperienza Di Marzo.

il presidente Aprea
Ivan Aprea

Ma Aprea non si limita a queste critiche puntualizzando la propria posizione sul bilancio di previsione: “Già troppe volte il sottoscritto ed il suo gruppo politico hanno dato fiducia al primo cittadino votando in Consiglio, all’occorrenza previsionali, consuntivi e consolidati che facevano acqua da tutte le parti pur di garantire al paese una guida e mettendo a rischio le proprie finanze personali; una situazione che non si ripeterà più a partire dal bilancio di previsione che si “dovrebbe votare entro il 31 marzo prossimo”.

Un comune indietro su troppi punti vitali per la vita amministrativa. Una macchina comunale lenta e assolutamente inadeguata. “Siamo ad inizio mese – continua Aprea – ed ancora non sono state caricate le certificazioni MBDAP 2017 e 2018; non è stato predisposto il fabbisogno dei capitoli, non c’è una bozza di bilancio di previsione, non sono pronti tutti gli atti propedeutici al bilancio, non è stata ancora fatta la quadratura tra il bilancio del 2019 con quello del 2020 insomma, non è stato fatto ancora nulla e non si può pensare che la pur brava neo assessora al Bilancio possa da sola e con il supporto, per  9 ore a settimana del nuovo responsabile, giungere ad una bozza definitiva di uno strumento di così tale importanza per la nostra cittadina.

Occorre svoltare in maniera definitiva ma, su questo sono estremamente preoccupato, oggi come oggi paragonerei il nostro comune alla Costa Concordia e tutti sanno ad un certo punto l’atteggiamento tenuto dal Capitano Schettino!!!”

A detta di Aprea, sono mesi ormai che l’amministrazione ha deciso di non servirsi dei consigli, di chi in Comune ha maggiore esperienza. “Scelta legittima, ma per la quale occorre poi assumersi onori ma anche oneri. E sicuramente questa volta la presidenza non tratterrà l’eventuale diffida della Prefettura oltre il termine dovuto.

Chi oggi, per volontà non proprie, riveste un ruolo marginale all’interno della maggioranza, vuole ricordare a chi amministra che non è la migliore tattica politica quando si dispone di appena un voto di maggioranza. Al sindaco Di Marzo non posso che dire di essere Sereno perché non sarò certo io a determinare per l’ennesima volta la dipartita di un sindaco ma senza allontanare la nave dalla costa, saranno gli stessi cittadini a determinare la fine di questa esperienza politica”.

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Il settimanale “Il Gazzettino vesuviano” fondato nel 1971 da Pasquale Cirillo, si interessa delle tematiche legate al territorio vesuviano; dalla politica locale e regionale, a quella cultura che fonda le proprie radici nelle tradizioni ed è alla base delle tante realtà che operano sul territorio.