La buona prestazione di Champions contro il Barcellona ha dato conferma che questo Napoli targato Gattuso può dire la sua contro chiunque, quando imposta la gara nel segno della compattezza e dell’equilibrio. Adesso resta da vedere se gli azzurri riescono a dare impressioni positive anche quando devono necessariamente fare la partita. Perché se martedì si pensava prima a chiudere le vie di gioco agli avversari, per poi colpirli sui nervi scoperti, domani sarà ben diverso.

Domani sfida con il Torino, gli spazi saranno chiusi

Il Napoli se la vedrà con il Torino al San Paolo e i granata senza dubbio saranno ben più chiusi rispetto al Barcellona e aspetteranno l’iniziativa partenopea con quasi tutti gli uomini dietro la linea della palla. Ed è proprio in questi casi che gli uomini di Gattuso vanno più in difficoltà, quando trovano pochi varchi, gli spazi in avanti chiusi da un atteggiamento contenitivo dei rivali. L’ultimo match di campionato disputato a Fuorigrotta ha detto proprio questo: sconfitta in casa contro il Lecce, unico neo di un ruolino di marcia che dice sei vittorie, un pareggio e proprio quella debacle nelle ultime otto.

Azzurri sesti, vietato fare passi falsi

Gli azzurri, con la vittoria di Brescia e anche grazie alle gare rinviate di Verona e Parma, sono attualmente al sesto posto in Serie A, che vorrebbe dire partecipazione alle coppe europee per la prossima stagione. Sarà necessario non farsi sorprendere dal Torino per lanciare il messaggio che il Napoli è la maggiore accreditata alla qualificazione in Europa League, e visto l’alto tasso tecnico disponibile dovrebbe essere davvero il minimo.

Ancora niente da fare per Koulibaly, indisponibile anche Mertens. Torna titolare Milik.

C’è da registrare il fatto che Koulibaly non sia ancora recuperato. Il senegalese dopo l’infortunio di dicembre contro il Parma ha disputato esclusivamente il match con il Lecce, per poi subire una ricaduta. Al centro della retroguardia insieme a Manolas ci sarà Maksimovic, autore di un’ottima prova in Champions. La porta sarà ancora difesa da Ospina, mentre sulle fasce confermati Di Lorenzo e Mario Rui. Il centrocampo sembra ormai aver trovato la sua dimensione con il trio Fabian-Demme-Zielinski. In avanti, complice l’indisponibilità di Mertens, alle prese con una contusione dopo il brutto intervento di Busquets, ritorna a vestire una maglia da titolare Milik. Ai lati del centravanti polacco sono vivi dei ballottaggi. Sulla destra Politano potrebbe essere preferito a Callejon, mentre a sinistra Insigne potrebbe tirare il fiato lasciando spazio a Elmas.

Torino in difficoltà, cinque ko di fila, nonostante il cambio tecnico

Il Torino giunge al San Paolo da cinque sconfitte consecutive in campionato. Per ora non ha sortito l’effetto sperato il cambio di allenatore, con l’esonero di Mazzarri e l’arrivo di Longo. Il nuovo tecnico ha portato a casa zero punti nelle due gare alla guida dei granata. Probabile infoltimento del centrocampo, visto anche l’infortunio di Berenguer. Linea a cinque in mezzo al campo con Rincon centrale e De Silvestri e Ansaldi esterni. In attacco a supporto di Belotti, l’ex non troppo rimpianto Simone Verdi.

PROBABILI FORMAZIONI

Napoli​(4-3-3): Ospina; Di Lorenzo, Manolas, Maksimovic, Mario Rui; Fabian Ruiz, Demme, Zielinski; Politano, Milik, Elmas. All. Gattuso

 

Torino​(3-5-1-1): Sirigu; Izzo, N’Koulou, Lyanco; De Silvestri, Meitè, Rincon, Baselli, Ansaldi; Verdi; Belotti. All. Longo

Salvatore Emmanuele Palumbo

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