Non conta la categoria in cui si gioca, ma le emozioni che sa donarti solo la maglia della squadra che ami è unica.

La nostra è bianca, anche se ieri è scesa in campo con una maglia orange, forse per scaramanzia ed ha funzionato. Nei primi minuti, il Corigliano ha messo in rete il pallone, ma, in verità non c’è stato alcun mugugno, tutti erano convinti che il Savoia avrebbe superato questo momento topico e così è stato.

Mattia Tascone ha riequilibrato il risultato, poi, nel secondo tempo, Alessandro De Vena ha portato in vantaggio i bianchi formato olandese ed in ultimo Giovanni Romano ha fatto un numero che dà significato alla sua classe ed è stato il 3 a 1.

Non era facile contro i calabresi che hanno colpito anche una traversa, ma i calciatori Savoiardi (non quelli di Ficarra e Picone) erano troppo concentrati per ottenere questa vittoria dopo la debacle in terra peloritana.

Ma il calcio è passione, amore, emozioni ad ufo… vedevo una giovane signora con tuta sabauda addosso ed una bimba in braccio che al triplice fischio dell’arbitro, ha cominciato a saltare, mentre la bimba ignara sventolava un piccolo drappo bianco e sorrideva divertita. Questa è la sintesi di quel pallone che rotola, portando via almeno per poco, i problemi e le paure quotidiane.

In sala stampa è intervenuto un battagliero Presidente onorario Alfonso Mazzamauro, che pur confessando la sua simpatia da sempre per i rosa, non abbandona il suo ruolo nè la speranza che sia ancora tutto da decidere e ad una domanda se farà l’eventuale ripescaggio, ha affermato positivamente perche questa squadra merita la Lega Pro.

Si vabbè ma stammo ancora a sette punti sotto… si ma non essere pessimista, tutto può succedere, il calcio è curiosamente strano e tutto può cambiare.

Ernesto Limito

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