Terminata ieri lunedì 2 marzo la messa in onda della seconda stagione de “L’Amica Geniale”. Un viaggio all’interno del Bel Paese negli anni del boom economico, tratto dai romanzi dell’anonimo Elena Ferrante. La “Storia del nuovo cognome” ha conquistato quasi il 30% di share su Rai 1, intrattenendo il pubblico del piccolo schermo con le vicende delle protagoniste Elena e Lila. L’emancipazione e la libertà di queste due giovani donne sono state minacciate dalla mentalità familiare allora patriarcale. Conosciamo meglio Antonio Buonanno, interprete di Don Fernando Cerullo, padre di Lila.

Com’è per Don Fernando avere una figlia ribelle come Lila?

“Fernando è un uomo che è riuscito ad ottenere dei piccoli successi come la bottega. Ma quando ha provato a mettersi in proprio non ce l’ha fatta. Io ho lavorato molto sulla frustrazione, è un uomo insoddisfatto. Quindi, questa genialità di Lila la vive come una minaccia”.

Antonio Buonanno, attoreQuali spunti di riflessione le suscita sul concetto di famiglia e di donna questa serie tv? E, soprattutto, com’è stato per Antonio Buonanno interpretare un uomo del genere?

“Interpretare Fernando è stato un lavoro di fino, ho cercato di comprendere le sue ragioni. Non è un uomo cattivo ma frustrato, è questo suo dolore che lo porta a reagire in modo violento. Ciò che esterna non rappresenta quello che prova interiormente. Nell’epoca della serie si vede un mondo femminile che ha meno possibilità rispetto quello maschile, soprattutto il Rione rappresenta una condizione periferica di povertà che si differenza da quella del boom economico della Napoli bene”.

Perché Fernando non ha mai assecondato il desiderio di studiare di Lila? E perché, almeno inizialmente, non l’appoggiava nella realizzazione delle scarpe?

“Non ha assecondato i desideri di Lila perché, prima di tutto, non poteva permetterglielo economicamente. Lila, come tutte le donne, doveva lavorare ed aiutare la famiglia. Darla alla scuola, significava sottrarla dalla casa. Non l’ha appoggiata nella realizzazione delle scarpe perché deluso dal suo fallimento. Lui non riesce ad accettare che i suoi figli siano in grado di realizzare un sogno che lui non ha saputo rendere realtà”.

Anche Fernando ha subito una smarginatura. Dal ripudio per le scarpe, passa in affari con i Carracci e i Solara. Come mai?

“Lui evolve lentamente verso il suo desiderio di tranquillità economica e verso la possibilità di cambiare la sua qualità di vita. Lui cerca d’imparentarsi con le famiglie ricche del Rione per ottenere prestigio e ricchezza. Ad un certo punto si annebbia, pensando anche che fosse la cosa migliore per Lila. Fernando e suo figlio Rino, quindi, aspirano al salto di qualità economico chiedendo a sua figlia di fidanzarsi”.

L'amica geniale Don Fernando CerulloFernando è l’esempio che il denaro può corrompere l’animo umano?

“Sì, ne è l’esempio. Vendere Lila è il modo per migliorare la propria posizione sociale. Usa sua figlia come merce di scambio durante il complotto con i Solara e i Carracci”.

Fernando è a conoscenza delle violenze di Stefano su Lila?

“Sì, nella scena girata in modo magistrale dal regista Costanzo, tutti si rendono conto dell’occhio nero di Lilla. Tutti sanno perfettamente la verità ma la ignorano. Questa indifferenza è di una violenza inaudita, brutale. Il momento in cui tutti guardano Lila fingendo di non sapere indica perfettamente la mentalità che caratterizza quegli anni”.

Emanuela Francini

 

Share