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Allarme rosso a Castellammare di Stabia. Primo caso di contagiata da coronavirus (Covid-19) in città, lo ha confermato la protezione civile della Regione Campania. L’infetta è una delle docenti in servizio presso l’Istituto Don Bosco-D’Assisi di Torre del Greco.

La donna, classe ’66, classificata come “contatto stretto” dell’insegnante già risultata positiva a Torre del Greco nei giorni scorsi, si ritrova in isolamento domiciliare fiduciario. Non esce di casa da molti giorni, pertanto è da escludere che vi sia nell’ambiente esterno pericolo di contagio come rassicura il primo cittadino: “Mi preme rassicurare i miei concittadini – afferma Gaetano Cimmino – il virus, infatti, come attestato dal Ministero della Salute, ha una sopravvivenza massima di nove giorni”.



Adottate tutte le misure di sicurezza di cui necessita il caso. L’amministrazione di Castellammare di Stabia, in accordo con l’Asl Na 3 Sud, procederà ad una pulizia ed una disinfezione degli ambienti comuni del fabbricato ove la paziente risiede, secondo le indicazione della Circolare del Ministero della Sanità prot. 5443 del 22 febbraio 2020. Le scuole di ogni ordine e grado della città resteranno chiuse fino al 15 marzo, come prevede la direttiva resa nota dal Presidente del Consiglio Giuseppe Conte e il ministro dell’Istruzione, Lucia Azzolina.

Cimmino invita a mantenere la calma e a seguire le disposizioni come da ordinanze emanate nelle scorse ore: “I titolari e gestori di locali pubblici dovranno intensificare ogni attività di sanificazione e disinfettazione degli ambienti, mentre gli esercenti di prodotti alimentari dovranno proteggere i prodotti sfusi in esposizione con idonei accorgimenti ed evitare di poggiare merce al suolo o su supporti non idonei dal punto di vista igienico”.

E per quanto riguarda i gestori del trasporto pubblico locale: “…dovranno provvedere a sanificare con frequenza giornaliera i veicoli adibiti al trasporto di persone, mentre i titolari di palestre, centri sportivi, centri per attività ludiche e di svago dovranno provvedere entro 10 giorni ad effettuare interventi di pulizia straordinaria e disinfezione dei locali”.

Attenersi rigorosamente ai vademecum delle autorità sanitarie, pertanto: lavare spesso le mani, evitare il contatto ravvicinato con persone che soffrono di infezioni respiratorie acute, non toccare occhi, naso e bocca con le mani, coprire bocca e naso se si starnutisce o tossisce, non prendere farmaci antivirali né antibiotici a meno che siano prescritti dal medico, pulire le superfici con disinfettanti a base di cloro o alcol ed usare la mascherina solo se sospetti di essere malato o assisti persone malate.

E, in caso di sintomi sospetti, si consiglia di non recarsi immediatamente al pronto soccorso ma rivolgersi al numero verde 800 909699. Un passaggio importante è sempre quello di rivolgersi prima al proprio medico di famiglia.

Emanuela Francini



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