Il 2019 è stato un anno di forte impatto per il mondo del gioco d’azzardo italiano. Nel l’estate 2018 infatti il Consiglio dei Ministri approvava il Decreto Dignità, un decreto legge che oltre a introdurre nuove regole riguardanti il lavoro a tempo determinato, vide anche l’introduzione del divieto della pubblicità al gioco d’azzardo in qualsiasi forma e su qualsiasi tipo di media. Un momento molto importante per il Belpaese, che ha visto l’esordio di nuove norme volte a ridurre il vizio del gioco e la ludopatia, molto diffusi a livello nazionale.

Nonostante la legge sia stata varata con le migliori intenzioni, è stata criticata per molti motivi dagli esperti di casino online aams. Il più valido agli occhi dell’opinione pubblica è quello per cui la comunicazione dei casino online e degli operatori del gioco d’azzardo non svolge solo una funzione di promozione, ma anche una di informazione. Adattandosi alle regole di AAMS infatti, gli operatori legali devono promuovere il gioco sicuro e responsabile e applicare le norme volte a proteggere i giocatori a rischio. Bloccando qualsiasi forma di pubblicità da parte degli operatori legali si favoriscono indirettamente sale da gioco e siti internet illegali. Per certo questi non si adatteranno alle nuove regole, continuando ad attirare giocatori ignari verso la propria offerta di giochi non legali.

Un’altra delle critiche di spessore al Decreto Dignità è venuta anche da Confindustria, che ha visto la nuova norma come un mezzo per togliere competitività ad uno dei settori trainanti in Italia. Oltre a non avere subito particolari perdite durante la crisi del 2008, quella del gioco d’azzardo è un’industria che garantisce migliaia di posti di lavoro in tutta Italia. Con l’introduzione del Decreto fortemente voluto dal Ministri Di Maio e dal MS5, tutto il settore marketing e comunicazione di queste aziende è stato messo improvvisamente a rischio.

Per ovviare a questi problemi, i legislatori hanno dovuto fare delle concessioni. La più importante di queste è proprio quella per cui è possibile fare comunicazione riguardo al mondo gioco d’azzardo, sia online che offline, purché puramente informativa. Via libera quindi a rubriche sul confronto quote calcio, sia in televisione che su internet. Anche i siti comparatori continuano ad essere legali, offrendo informazioni sull’offerta di giochi e promozioni degli operatori legali.

Dopo un’anno dall’introduzione del Decreto Dignità si possono cominciare a fare le prime stime sull’impatto che questo ha avuto a livello nazionale. Secondo i dati Agimeg, la spesa per il gioco d’azzardo online è salita del 17,1%, salendo dai 710 milioni di euro del 2018 agli 831,4 milioni di euro del 2019. Di fronte a queste cifre, che chiaramente danno un quadro solamente parziale della situazione, si può affermare che il blocco alla comunicazione non ha avuto l’impatto sperato sul mondo del gioco d’azzardo online. Solo con ulteriore tempo si potrà giudicare l’effettività della nuova norma.