Le parrocchie di Gragnano unite in un centro comune

"Per unità della Chiesa si intende qualcosa che verrà, ma che anche siamo. È un processo che ha da compiersi, ma anche una verità da cui partire"

Le parrocchie della “Città della Pasta” si mettono in rete per la loro comunità e si trasformano in: “Unità Pastorale Gragnano“.

Il nuovo logo mostra una croce al centro e 9 raggi colorati che le ruotano intorno e che rappresentano le nove comunità del paese, come infatti leggiamo dalla loro presentazione: “Una croce brillante e semplice, intorno a cui ruotano tanti raggi colorati. Identici nella grandezza e nella distanza da cuore, nella dignità e nel valore, eppure completamente differenti quanto a colore e sfumature, nella umana e meravigliosa unicità che li contraddistingue”.

“E’ molto più quel che ci unisce di quel che ci separa”, è il motto che è stato già diffuso.

La chiesa fa parte certamente dei sistemi educativi all’interno dei quali i bambini ed i ragazzi vengono coinvolti settimanalmente, attraverso le tante attività che nelle comunità parrocchiali vengono portate avanti.

Musica, teatro, percorsi educativi, percorsi di preparazione al matrimonio, al battesimo dei più piccoli, luoghi dove si può trovare supporto e comprensione.

Tante educatrici ed educatori che si ingegnano per dare a chi frequenta i luoghi sacri: accoglienza, valori sani, ed una visione della vita sempre più vicina al rispetto per la dignità umana.

Le parrocchie ben organizzate restano insieme alla scuola e allo sport, l’ultimo baluardo a difesa dei valori etici e morali che una società sana deve conservare.

Il comunicato “Unità Pastorale Gragnano”:

“L’unità della Chiesa è all’orizzonte. Come promessa e proposta per ogni credente. Per ogni comunità di credenti. Quanto più ci si immerge nell’avventura della fede, tanto più si avverte l’esigenza di aprirsi, e allargare quel panorama di conoscenze, di convinzioni, di relazioni che fino a poco prima sembravano assoluti e rigorosi.

La Chiesa, ad intra, è per sua natura ad extra , nel senso che per essere solida e coesa ha bisogno di volgersi ininterrottamente al di fuori di sé, andando in cerca di ogni parte mancante a questo Corpo ferito ma glorioso che è il “Cristo vivente come Comunità”. Ce lo ripete da anni, ormai, il Papa. E la chiesa diocesana lo rilancia nel suo “piccolo”, nello specifico delle Unità pastorali di cui è composta.

Tuttavia, per unità della Chiesa si intende qualcosa che verrà, ma che anche siamo. È un processo che ha da compiersi, ma anche una verità da cui partire. È desiderio e nostalgia per il futuro, ma anche origine e vocazione primordiale. La Chiesa è una, perché ravvivata da un solo Spirito, resa salda da un solo Battesimo, alimentata dall’unico Pane, guardata da Dio Padre come un unico Corpo…

Al di là e prima di ogni distinzione e differenza: “E’ molto più quel che ci unisce…di quel che ci separa”.

Andrea Ippolito

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