Mentre l’Italia non può scendere nemmeno a fare una passeggiata in strada, ironia della sorte, sono tornati fruibili ai visitatori la facciata della Casa dei Cervi di Ercolano e il percorso originale che collega la terrazza di Marco Nonio Balbo al centro urbano dell’antica Herculaneum, grazie ad un accurato lavoro di manutenzione degli intonaci che rischiavano di staccarsi, effettuato da un team di tecnici del Parco in collaborazione con l’Herculaneum Conservation Project.

”Nella Casa dei Cervi è stata eseguita una manutenzione straordinaria su tutti gli intonaci ed è stata smontata la pensilina obliqua che era stata posizionata per evitare che gli intonaci potessero cadere e costituire pericolo per i visitatori” spiega il direttore del Parco archeologico di Ercolano, Francesco Sirano.

Già nel luglio scorso sono stati effettuati dei lavori per il recupero del pavimento di una delle domus più conosciute e rinomate, e solo poche settimane fa si sono chiusi i termini di presentazione delle offerte per effettuare interventi di riqualificazione che permetteranno di collegare il Parco alla splendida Antica Spiaggia, scoperta non molti anni fa sul lato sud-ovest dell’antica cittadina romana sepolta dall’eruzione del Vesuvio del 79 d.C. Gli interventi renderanno possibile non solo l’accesso al parco dalla spiaggia, ma anche l’integrazione nel percorso della Villa dei Papiri, al momento accessibile da un ingresso indipendente.

In ottemperanza alle disposizioni emanate dal DPCM 8 marzo per il contenimento del virus COVID-19 sull’intero territorio nazionale, come tutti i luoghi pubblici, i musei, gli istituti e luoghi di cultura, dove possono verificarsi assembramenti anche il sito archeologico di Ercolano resterà chiuso fino al 3 aprile. E allora restiamo a casa, tutti, in attesa di poter godere presto di questo ritrovato bene della cultura nazionale.

Bianca Di Massa

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