Coronavirus in Campania, De Luca: “Stop ai riti religiosi, sono pericolosissimi”

"Si invitano le comunità religiose a non procedere nella celebrazione di riti che prevedono assembramenti di massa"

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“Si invitano le comunità religiose a non procedere nella celebrazione di riti che prevedono assembramenti di massa. Si raccomanda soprattutto di non praticare, nella maniera più assoluta, la tradizione di bere dallo stesso calice. Si sono verificati gravissimi episodi di contagio derivanti da questi comportamenti. È assolutamente vietato praticarli”. Così il governatore della Regione Campania Vincenzo De Luca in merito all’emergenza coronavirus.



“Ho scritto al Prefetto di Napoli e a tutti i Prefetti della Campania chiedendo – facendo seguito alla pregressa richiesta – l’urgente attivazione di pattuglie delle Forze dell’Ordine e delle Forze Armate per la vigilanza, anche in affiancamento alle Polizie Municipali, per l’azione di deterrenza e contrasto sul lungomare campano, nelle zone aperte e nelle località nelle quali sono stati rilevati i più frequenti assembramenti e fenomeni di mobilità ingiustificata. Inoltre, per ragioni di coordinamento organizzativo, è stato richiesto di conoscere il numero delle pattuglie messe a disposizione.

Tra le raccomandazioni generali, ho rivolto inoltre un invito ai Comuni e alle Forze dell’Ordine affinché domani vengano presidiati i lungomare e i luoghi tradizionalmente affollati di domenica, per evitare che vi siano assembramenti di persone non autorizzati”.



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