E’ atteso nelle prossime ore un nuovo decreto da parte del Governo con ulteriori indicazioni e restrizioni in merito all’emergenza sanitaria generata dal Covid-19, che sta modificando le abitudini, i comportamenti e la vita stessa degli italiani.

Tra le proposte al vaglio del Consiglio dei Ministri anche quella della chiusura totale delle scuole. L’ipotesi è stata anticipata dalla rivista di settore, online, Orizzonte Scuola:  “verrà espressamente deciso per legge” di passare “dalla sospensione alla chiusura delle scuole”, perché “non ha senso mandare delle gente in una scuola che non è attiva”.

Dopo settimane durante le quali il personale ATA ha più volte fatto sentire la sua voce, sollevando il quesito e chiedendo di non lavorare in edifici vuoti, mettendo a rischio la propria salute, il Governo sta valutando la possibilità di chiudere tutti gli edifici scolastici fino al 3 aprile (salvo proroghe). Allo stato attuale Dirigenti, assistenti amministrativi e collaboratori scolastici, anche se in contingente minimo e nel rispetto delle misure di prevenzione del contagio, ancora si recano nelle strutture scolastiche. Se la proposta del Ministero dell’Istruzione dovesse essere accettata, resterebbero a casa anche loro, proprio come docenti ed alunni.

Un provvedimento che arriverebbe, tuttavia, in ritardo, secondo Marcello Pacifico, presidente nazionale dell’Anief che da settimane sollecita una decisione in tal senso da Palazzo Chigi.  “La minaccia alla salute non guarda alle categorie professionali – ha affermato Pacifico – Che senso ha lasciare a casa studenti e insegnanti, mentre Ata e dirigenti scolastici continuano ad andare in giro e a scuola, rischiando di infettarsi? Tornare però a tre giorni dalle festività pasquali non avrebbe senso: il Governo decida di protrarre la chiusura di ulteriori dieci giorni e faccia ripartire tutto, sempre se il Coronavirus avrà arretrato, il prossimo 15 aprile”.

Non ci resta che aspettare qualche ora per conoscere la decisione del Governo in merito alla questione scolastica e le nuove misure di contenimento previste.

Filippo Raiola

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