Come già anticipato nel nostro precedente articolo, il Consiglio dei Ministri ha varato il decreto Cura Italia per far fronte all’emergenza sanitaria causata dal nuovo Coronavirus.

25 miliardi per rispondere alla crisi e supportare il sistema economico in generale, la sanità, la protezione civile, la scuola, etc.

Il dPCM del 16 marzo, pubblicato oggi nella gazzetta ufficiale n. 70 del 17 marzo 2020 (in edizione straordinaria), viene incontro anche al mondo dello sport, un settore che produce l’1,7% del PIL nazionale.

Questo l’oggetto del decreto: “Misure di potenziamento del Servizio sanitario nazionale e di sostegno economico per famiglie, lavoratori e imprese connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19“.

Il decreto non contiene solo le misure per Associazioni Sportive Dilettantistiche e Società Sportive Dilettantistiche, ma anche per ONLUS, Associazioni di Promozione Sociale, Enti di Promozione Sportiva, Organizzazioni di Volontariato.

paolo

Gli interventi in breve per lo sport

Indennità per i collaboratori sportivi

L’art. 96 riconosce a chi ha rapporti (in atto alla data del 23 febbraio 2020) di “collaborazione presso federazioni sportive nazionali, enti di promozione sportiva, società e associazioni sportive dilettantistiche”, un’indennità per il mese di marzo pari a 600 euro.

Allo scopo sono stanziati 50 milioni di Euro.

L’indennità è destinata a chi percepisce “compensi sportivi” previsti dall’art. 67, comma 1, lettera m), del decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917 del Testo Unico delle Imposte sui redditi (TUIR), e non hanno altro reddito da lavoro.

Quindi: indennità di trasferta, rimborsi forfetari di spesa, premi e compensi erogati nell’esercizio diretto di attività sportive dilettantistiche dal CONI, dalle Federazioni sportive nazionali, Enti di Promozione sportiva e dalle Associazioni sportive dilettantistiche e Società sportive dilettantistiche iscritte nel registro CONI.

La società Sport e Salute Spa dovrà ricevere un’autocertificazione che attesta la preesistenza del rapporto di collaborazione, nonché la mancata percezione di altro reddito da lavoro.

Si resta dunque in attesa del decreto del Ministro dell’economia e delle Finanze che dovrebbe essere emanato entro il 1 Aprile 2020.

Sospensione dei versamenti dei canoni di locazione degli impianti sportivi

L’art. 95 del Decreto riguarda “le federazioni sportive nazionali, gli enti di promozione sportiva, le società e associazioni sportive, professionistiche e dilettantistiche, che hanno il domicilio fiscale, la sede legale o la sede operativa nel territorio dello Stato”.

Nell’art. 95 del Decreto Cura Italia si specifica quali sono le tipologie di impianti: “impianti sportivi pubblici dello Stato e degli enti territoriali”.

I versamenti vanno “effettuati, senza applicazione di sanzioni e interessi, in un’unica soluzione entro il 30 giugno 2020 o mediante rateizzazione fino a un massimo di 5 rate mensili di pari importo a decorrere dal mese di giugno 2020”.

Sospensione dei versamenti delle ritenute, dei contributi previdenziali, assistenziali e dei premi per assicurazione obbligatoria 

All’art. 61 i versamenti “sono effettuati, senza applicazione di sanzioni e interessi, in un’unica soluzione entro il 30 giugno 2020 o mediante rateizzazione fino a un massimo di 5 rate mensili di pari importo a decorrere dal mese di giugno 2020. Non si fa luogo al rimborso di quanto già versato”.

Possono usufruire di questa proroga, per quello che concerne l’ambito sportivo: federazioni sportive nazionali, enti di promozione sportiva, associazioni sportive dilettantistiche, società sportive dilettantistiche, società professionistiche, organizzazioni che gestiscono impianti sportivi, stadi, palestre, club, centri sportivi, etc.

Ora bisognerà aspettare intorno al mese di aprile per altre misure importanti che riguarderanno tutte le attività sportive. Nelle prossime due settimane infatti è anche prevista una giunta straordinaria di CONI e CIP.