Secondo i dati ufficiali dell’Unita di Crisi Regionale i positivi al Covid-19 ammomyano al momento a 774. Le previsioni future non promettono bene, si stimano 1500 contagi in Campania per il 29 marzo. Attesi 3000 contagiati per l’inizio di aprile, di cui 140 in condizioni da ricovero in terapia intensiva.

“Ci troviamo dinanzi dati gravi”, esordisce il governatore della Regione Campania Vincenzo De Luca, definendo l’emergenza sanitaria un problema ancora gestibile, il quale potrebbe essere intaccato dagli atteggiamenti irresponsabili della cittadinanza italiana. “Nella realtà non si controlla niente, alcuni demoliscono ciò che gli altri costruiscono”, sbotta De Luca riferendosi a tutti coloro che si ostinano a recarsi nei parchi per svolgere attività fisica individuale o che non rispettano ancora la distanza di un metro.

Duri attacchi per il governo Conte, che definisce quello delle mezze misure. Per il Governatore, invece, le misure devono essere totali ed ancora più restrittive delle precedenti: “Non possiamo fare più finta di nulla, vanno imposte limitazioni definitive. Questo è il momento di chiudere tutto e militarizzare l’Italia. Dichiara De Luca, poi spiega: “Militarizzare significa che se l’obiettivo è contenere il contagio per evitare di contare migliaia di morti tutti i corpi dello Stato devono essere funzionalizzati a questo scopo. Abbiamo chiesto da parecchio tempo l’invio delle forze armate per il controllo del territorio a supporto delle forze dell’ordine. Sono in arrivo 100 unità”.

Non si risparmia neanche per le forze dell’ordine: “Se c’è una pattuglia deve avere il potere di controllare. Bisogna sanzionare, sequestrare la macchina di chi è in giro senza motivo, far rispettare le ordinanze”. Il governatore è deciso: sconti per nessuno, specialmente per coloro che non rispettano le regole. E se qualcuno intende organizzare la propria festa di laurea? Manderemo i carabinieri, con il lanciafiamme”.

Tra i responsabili del contagio, infatti, cita il 20% della popolazione campana che non si attiene alle disposizioni istituzionali e che rovina il buon operato del restante 80%. Un altro esempio? I venditori ambulanti di zeppole avvistati a Napoli per la festa del papà, secondo De Luca farcite al coronavirus.

De Luca, fiume in piena, prosegue lo sfogo: “Rischiamo uno scoppio di contagi! Il quadro è preoccupante, non possiamo permetterci la stessa situazione della Lombardia. Se passiamo dall’8%, dato odierno, di personale medico contagiato ad un 20-30%, salta tutto”. Tra i suoi maggiori obiettivi c’è quello, appunto, di tutelare il personale medico, infermieristico e sanitario, motivo per il quale tra pochi giorni sarà sottoposto a test rapidi grazie ai 700mila kit appena acquistati. In arrivo anche mascherine per la protezione individuale.



“Abbiamo acquistato un milione e 300mila mascherine P2 e P3, più un milione di mascherine chirurgiche che saranno prodotte da un’azienda campana. Tra mercoledì e giovedì tireremo un sospiro di sollievo: saremo autonomi per un mese. Da lunedì comincia la produzione di 50mila mascherine chirurgiche con l’azienda di Nola con la quale abbiamo stipulato il contratto.

Per quanto riguarda i ventilatori polmonari, attraverso canali scientifici con Pechino, stiamo cercando fornitori cinesi. Ne abbiamo presi 150. In queste ore stiamo compiendo verifiche per assicurarci che dalla Cina i ventilatori vengano effettivamente caricati, in attesa che arrivino quelli della Protezione civile, ma il problema sono sempre i tempi”.

Infine, proprio in diretta Facebook il governatore della Campania proclama due nuove ordinanze in via di definizione. La prima prevede la chiusura di tutti i cantieri tranne quelli legati alle attività pubbliche e a quelle sanitarie. L’altra esige l’interruzione delle attività di 550 comuni, tranne per i servizi essenziali.

Emanuela Francini



Share