Questa notte le forze dell’ordine di Avellino, carabinieri, agenti di polizia municipale, vigili del fuoco si sono voluti stringere in un abbraccio virtuale a colleghi medici, infermieri,operatori sanitari, in prima linea e già molto provati. Un modo il loro per ringraziare persone che ogni giorno sono messe a dura prova da un male invisibile e subdolo, ma non si arrendono pur essendo consce di rischiare la propria vita. Un corteo silenzioso ha raggiunto il nosocomio Giuseppe Moscati e lì tra lampeggianti accesi, gli uomini in divisa, muniti di mascherine e guanti, hanno intonato l’inno nazionale.

Un momento sicuramente emozionante per tutti, perché si è tutti in trincea. Un tentativo di far sentire la vicinanza a chi sta soffrendo all’interno dell’Ospedale, a chi combatte con tutte le sue forze contro un virus maledetto, a chi non dorme, anzi raddoppia i suoi turni pur di prestare il suo aiuto ai pazienti. Un canto di forza misto a dolore per dire addio a tanti cari deceduti lontano dai loro affetti.

Un’altra immagine di un’Italia che non si arrende, ma anzi si rialza, seppur profondamente colpita nell’anima e nel corpo, per farsi coraggio e per dire: io ci sono e resisto.

Mimmo Lucci

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