Era riverso per terra, all’interno della Galleria Umberto I di Napoli, il clochard ritrovato morto stamattina da alcuni militari dell’Esercito che si stavano recando a lavoro presso Palazzo Salerno. Deceduto probabilmente a causa del freddo gelido che ha improvvisamente colpito tutta la regione, il corpo del clochard è stato sequestrato dietro richiesta del pm che ne ha predisposto l’autopsia.

L’allerta della Protezione Civile

Proprio nel pomeriggio di ieri era stata diramata dalla Protezione Civile un’allerta meteo che prevedeva un abbassamento delle temperature in Campania, con possibilità di nevicate e gelate nell’entroterra e oltre i 300-500 metri, ma anche nel centro città stanotte è calato un freddo tagliente. Ed è probabilmente per fuggire il freddo gelido che il senza tetto avrà cercato rifugio nella Galleria Umberto, dove è stato rinvenuto senza vita.




I militari hanno prontamente allertato il 118 che però, giunto sul posto, non ha potuto far altro che constatarne il decesso. Sul posto sono intervenute anche una pattuglia dei carabinieri per gli accertamenti di rito ed una pattuglia dell’Esercito impegnata nell’operazione di pattugliamento “Strade Sicure” ed intervenuta al fine di evitare che la scena potesse attirare curiosi e dare vita verosimilmente ad assembramenti che in questo momento particolare vanno assolutamente scongiurati.

Restare a casa, ma se la casa è la Galleria Umberto?

Anche in tempo di Cornavirus c’è chi è costretto a cercare un riparo ed un rifugio dal freddo, senza potersi preoccupare troppo del Covid-19. A tutti è richiesto di restare in casa, di isolarsi e mantenere le distanze, ma per chi vive per strada non vi è possibilità di ricovero sicuro e certo. Non solo. Le direttive per il contenimento del contagio, invitano, in caso di sintomi influenzali, a rivolgersi telefonicamente al proprio medico,ma i senza tetto non avendo fissa dimora, non ne hanno uno. Una realtà a volte scomoda e forse in questo momento difficile, spesso dimenticata.

Mimmo Lucci



Share