Si tratta di un bambino di appena sei mesi, figlio di genitori risultati positivi al tampone del Coranavirus ed egli stesso positivo. Il piccolo, giunto al Santobono con febbre alta e sintomi respiratori è stato trasferito presso il reparto di Pediatria malattie infettive del Policlinico Federico II di Napoli.



Grazie alla sinergia e alla rimodulazione degli ospedali napoletani, anche il Policlinico Federico II si è attivato per far fronte alla grave emergenza derivata dall’espandersi del Covid-19. Presso l’Azienda Ospedaliera Universitaria infatti non solo sono stati riservati posti letto in terapia intensiva destinati ai pazienti di coronavirus, ma è stato attivato anche un percorso per le donne gravide positive, un blocco parto e Terapia Intensiva Neonatale e il “percorso pediatrico” riconosciuto come HUB regionale destinato proprio ai piccoli pazienti malati di Covid-19.

Le attuali condizioni del bambino sarebbero discrete, ma naturalmente la sua situazione verrà monitorata con costante attenzione.



«La Sanità universitaria non si tira indietro e siamo pronti a fare la nostra parte – avverte Maria Triassi, ordinario di Igiene epidemiologia e medicina preventiva e presidente della Commissione di emergenza della Federico II sul coronavirus. Ci stiamo attrezzando nel caso in cui l’attuale emergenza dovesse prendere una piega più grave. Di fronte a scenari come quello lombardo siamo pronti ad adeguare un intero edificio creando una zona filtro e triage per i soli pazienti Covid per circa 70 posti letto. La sanità universitaria non si sottrarrà».



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