Carlo Verdone: “De Luca supera De Filippo, lo voglio in un mio film”

Forse arriveranno conferme, probabilmente è stato soltanto un momento goliardico tra il politico e il cineasta per sdrammatizzare la situazione

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Anche l’industria cinematografica risente dello stop delle attività dovuto allo stato di emergenza sanitaria per il coronavirus (Covid-19). Carlo Verdone rimanda la prima del suo nuovo film “Si vive una volta sola”. Ma non si dispera, ha già in mente una nuova pellicola. Chi desidera come protagonista? Niente di meno che il Governatore della Regione Campania, Vincenzo De Luca.

Eh già, i discorsi in diretta Facebook del presidente De Luca hanno conquistato la stima e la simpatia anche di Verdone. «Ricorda dei tempi da grande caratteristi della tradizione napoletana», spiega il regista in un’intervista in videochiamata alla conduttrice di “Carta Bianca” Bianca Berlinguer. Poi continua: «Lo invidio perché ho provato a rifare da solo un suo discorso, come un fesso dentro casa, ma non ci sono riuscito. Io sono bravo ad imitare le altre persone, ma con De Luca proprio non ci riesco».



Insomma tra gli scenari futuri possibili per De Luca c’è anche quello cinematografico, in quanto Verdone ha affermato di volergli proporre di calcare la scena di qualche set con lui.

I due si sono anche sentiti per scambiarsi qualche battuta. Così Verdone sempre per “Carta Bianca”: «Mi ha telefonato per ringraziarmi ed è stato molto gentile: mi ha detto che lui ha due idoli, Totò e Carlo Verdone».



Dal momento che il regista paragona la comicità del Governatore a quella di De Filippo, anzi, afferma che in certi momenti la supera, e dal momento che è stato già citato Totò, la fantasia va da sé e il paragone sembra quasi naturale. Dopo Totò ed Eduardo che passeggiano una volta terminata la Seconda guerra mondiale in “Napoli milionaria!”, vi immaginate De Luca e Verdone chiacchierare a braccetto, magari nelle vesti di carabinieri con i lanciafiamme, di quello che è stato il Covid-19 in Italia?

Chissà, tutto può essere: forse arriveranno conferme, probabilmente è stato soltanto un momento goliardico tra il politico e il cineasta per sdrammatizzare la situazione. Per il momento, “ha da passà a nuttata” in attesa di tempi migliori.

Emanuela Francini




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