Rivellini: “De Luca colpito dalla sindrome Napoleonica”

Esagero? Non credo, se considerate che nessun cittadino campano conosce il nome di un solo Assessore regionale, ormai relegati ad un ruolo di insignificanti “vallette”

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Riceviamo e pubblichiamo la riflessione inviataci da Enzo Rivellini, esponente di centrodestra, che quotidianamente, o quasi, dialoga con i suoi followers attraverso la rubrica social “Un caffè con Rivellini”. Questa volta ci ha inviato la riflessione che ha dedicato al governatore campano Vincenzo De Luca. Di seguito il testo integrale della mail:

“Ha ragione Verdone quando afferma che De Luca ha “tempi” teatrali più esilaranti di Crozza. Ma questa riflessione non mi impedisce di considerarlo, anche se appartiene ad uno schieramento politico avverso, un politico di “razza”. D’altronde le “scuole” di Partito sono state una cosa seria e coloro, come lui, che le hanno frequentate, a destra come a sinistra, hanno sensibilità e capacità superiori agli improvvisati di oggi al governo. Questo per un semplice motivo: prima di incollare i loro manifesti, chi ha fatto “scuola” di Partito ha incollato migliaia di manifesti di altri e nel frattempo imparava. Era quello un “corso di formazione” utilissimo e, purtroppo, si nota che molti dei politici attuali non l’hanno frequentato.




Ma torniamo a De Luca: ripeto, risulta simpatico in particolare in questo momento di sbandamento collettivo. Il suo decisionismo piace. Ma al di là della simpatia è giunto il momento di porsi, anche da parte sua, alcune domande. Ne evidenzio due su tutte:

1) E’ giusta la sua scelta di accentrare tutte le decisioni?

2) Può essere un handicap il suo irrefrenabile desiderio di essere sempre al “centro dello show”?

A sostegno di questi quesiti c’è l’assoluta e preoccupante assenza di qualsiasi figura istituzionale oltre la sua. Non si hanno notizie dell’esistenza di assessori, funzionari o consulenti. Sembra che solo “Lui” diriga la regione, compili le delibere, si occupi degli acquisti, visiti gli ammalati, faccia le siringhe e disinfetti gli ospedali.

Esagero? Non credo, se considerate che nessun cittadino campano conosce il nome di un solo Assessore regionale, ormai relegati ad un ruolo di insignificanti “vallette”.




E ancora: può De Luca, un uomo delle Istituzioni, rendere pubblica la lettera,forse anche opportuna, che qualche giorno fa ha inviato al premier Conte? Dove oltre a delle giuste lamentele si palesava, ad una comunità già scossa per l’epidemia, uno scenario apocalittico e l’inizio di una “guerra” regione/governo che ha spaventato i cittadini. Tra l’altro questa sua esasperata voglia di protagonismo lo spinge, spesso, ad emanare ordinanze che sono più “fumo” che “sostanza”.

Questi, badate bene, non sono errori banali, ma strategie messe in campo per l’esaltazione della propria personalità. A conferma di ciò che dico c’è la notizia che De Luca ha speso nel 2020, per sponsorizzare (pubblicizzare pagando) su FACEBOOK i suoi show, 50.000 euro di risorse regionali, di cui ben 41.000 solo negli ultimi giorni di marzo. Un’escalation impressionante che fa venire il sospetto che De Luca, affascinato dal personaggio che interpreta, si sia “montato la testa”. Una sorta di sindrome pericolosa, per lui e per noi.

Non vorrei che i suoi prossimi filmati li giri “alla Napoleone” con il cappellone e la mano in petto.

Sicuramente sono eccessivo ma la mia non è solo una riflessione preoccupata per le esagerazioni mediatiche di De Luca ma per gli effetti che tali esagerazioni possono creare in un momento difficile come questo”.

Enzo Rivellini




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