Sotto accusa la gestione del San Leonardo da parte della Direzione Sanitaria, attacchi al vetriolo nel comunicato diramato dai rappresentanti sindacali e inviato anche al primo cittadino di Castellammare di Stabia, Gaetano Cimmino. Denunciate varie falle nella gestione del presidio ospedaliero nel corso di questa  emergenza.

Personale sanitario, medici e infermieri a rischio contagio per l’assenza dei presidi di sicurezza, mascherine, in particolare le FFP3 che sarebbero le uniche utili per proteggere chi è a diretto contatto con le persone contagiate.



A fronte da quanto denunciato dai lavoratori e dagli organi di comunicazione è intervenuto nel merito il sindaco stabiese, che ha utilizzato i social e la sua pagina Facebook per far sentire la sua vicinanza a chi rischia ogni giorno la vita in prima fila e per ribadire il suo impegno per fare chiarezza su quanto denunciato.

Chiarezza per gli operatori, per i pazienti e per la città

“Parole pesanti che non possono passare inosservate – esordisce Cimmino – ed i cittadini hanno bisogno di sapere cosa sta accadendo”.

Dopo il via all’operazione verità, continua a voler risalire alla verità e alle precise dinamiche degli incresciosi eventi e situazioni degli ultimi giorni. Cimmino pretende chiarezza e trasparenza a partire da quanto accaduto in sala parto la scorsa settimana: “Adesso ci troviamo con decine di medici chiamati d’urgenza per fare i tamponi!” chiosa in merito alle delucidazioni che non sono ancora pervenute dalla Direzione Sanitaria.




coronavirus, parto, san leonardoI vertici della Sanità del territorio dove insiste l’ospedale stabiese, “Invece di rassicurare la gestione dell’Asl – continua Cimmino – sta creando un caos infinito ed i cittadini chiedono risposte. Qual è il reale rischio a cui la collettività è sottoposta? I nostri medici, i nostri infermieri ed i nostri operatori sono stati salvaguardati? I pazienti contagiati e i casi sospetti sono stati isolati? Le forniture di mascherine, guanti, calzari, tute sono state assicurate per gli operatori sanitari che ogni giorno si battono in piena emergenza, senza sosta, per salvare vite umane?”. Il primo cittadino sottolinea l’urgenza che necessiterebbe la faccenda che sta compromettendo la salute del personale ospedaliero e sanitario, nonché di tutta la comunità.




Non esiterò più a scrivere alla Procura

 “Dobbiamo chiarirci. Risposte subito su tutto ciò che sta accadendo. E le risposte dovranno essere convincenti. Non attenderò oltre nello scrivere ancora al ministero della Salute, alla Regione, alle forze dell’ordine ed alla Procura”, così conclude Cimmino che si augura emerga al più presto la realtà dei fatti, affinché il personale del presidio ospedaliero possa lavorare in tutela sia propria, sia dei pazienti, contrastando e contenendo il contagio del virus. Un altro focolaio, nella fase di picco in Campania, potrebbe risultare fatale.

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