Annunciato dal presidente De Luca il piano regionale per il sostegno alle fasce deboli e all’economia. Un piano da 604 milioni di euro.

“Questo della Campania, contro la crisi economica è un piano cui abbiamo lavorato intensamente in questi giorni, frutto anche di tante indicazioni, tanti suggerimenti venuti da tutte le forze politiche, dai gruppi consiliari, dalle organizzazioni sindacali, professionali e imprenditoriali, dal mondo del volontariato dai singoli cittadini. Abbiamo fatto un lavoro… uno sforzo gigantesco dal punto di vista finanziario”.




Oltre 600 milioni di euro per dare una mano alle fasce deboli, alle famiglie, ai disabili, alle imprese, ai professionisti, a tutti quelli che stanno pagando; ovviamente è un prezzo pesante per la crisi che stiamo vivendo. De Luca precisa che si è atteso prima il piano nazionale per evitare di sovrapporre i provvedimenti, ma poi si è proceduto: “L’importante era trovare le risorse, 600 milioni di euro e partire con questo sforzo enorme che non servirà a niente per avviarci al superamento della crisi se in queste due settimane ci rilassiamo con comportamenti di massa irresponsabili rischiando di dover soffrire ancora a lungo”.

Il lavoro della Regione si è focalizzato – continua il governatore – principalmente sulla sbrurocratizzazione degli interventi: “Uno sforzo straordinario per non avere i passaggi burocratici inutili e fare arrivare da subito le risorse economiche ai soggetti beneficiari”

Annunciato un investimento di 272 milioni di euro per l’erogazione di un bonus alle persone che hanno disabilità non gravissime. “C’è una parte di persone – aggiunge De Luca nel suo discorso su Facebook – che hanno disabilità gravissime non autosufficienti che vengono coperte dai piani sociali di zona. Noi vogliamo fare di più, vogliamo dare un contributo alle famiglie nelle quali c’è un bambino autistico. Vogliamo cioè coprire altre 51mila famiglie nelle quali ci può essere necessità di un aiuto in più e quindi prevediamo un bonus di 600 euro per ognuno di queste famiglie con un importo di 30 milioni di euro”.

Il presidente De Luca ha poi parlato delle pensioni: “Prevediamo una misura della quale credo dovremmo essere orgogliosi, alla quale io tengo moltissimo. Per i prossimi due mesi non ci sia in Campania nessuna pensione al di sotto dei 1000 euro. Vogliamo dare una mano alla platea dei cittadini, soprattutto anziani, che hanno assegno sociale minimo. Un grande segno di civiltà che vogliamo dare e che vogliamo presentare anche al governo nazionale. Io sono fra quelli che ritengono che un Paese che consente la permanenza di pensione di 490 euro, non sia un Paese civile. Noi facciamo uno sforzo in questa direzione e dunque daremo in media un bonus individuale di 5/600 euro per portare questi pensionati al minimo di 1000 euro per il mese di aprile e di maggio”.




Il tentativo è quello di farcela ad erogare il contributo già in questo mese di aprile e poi a maggio per una platea di 75.000 beneficiari. “Cercheremo – continua De Luca – anche in questo caso di avere una procedura semplificata per ricevere questo bonus per due mesi”.

L’obiettivo è di fare arrivare l’incentivo con la pensione Inps che viene ritirata dei cittadini interessati “Vediamo se ce la facciamo per aprile, ci sono in mezzo le feste pasquali. Se non ce la dovessimo fare sarà tutto pronto per maggio e giugno”.

La terza misura prevista dal piano regionale è un bonus, un aiuto economico alle famiglie che hanno almeno un figlio al di sotto dei 15 anni. E’ un contributo con un valore medio di 400 euro per famiglia che dovrebbe aiutarle a dotarsi di strumenti informatici, computer, per favorire l’accesso ai servizi didattici e socio educativi. Previsto un investimento di 7 milioni di euro sul bilancio regionale. Saranno erogati 500 euro per ogni nucleo familiare con un reddito Isee fino a 20.000, e 300 euro per un reddito fino a 35.000 euro. Sara fatto un avviso pubblico per selezionare le famiglie beneficiarie.

“Dal Bilancio regionale abbiamo preso questi 604 milioni di euro, devo ricordarvi che il Governo ha dato per tutti i comuni d’Italia 400 milioni di euro, solo la regione Campania investe 604 milioni di euro. Sono fondi del Bilancio regionale, fondi sviluppo e coesione, fondi europei che erano entrati nella programmazione ma non ancora impegnati. Sono fondi che riguardano il patto per la Campania – continua De Luca – cioè fondi nostri. Abbiamo ovviamente fatto una riprogrammazione di tutti quelli che erano gli interventi previsti nel campo delle infrastrutture, li abbiamo spostati come partite finanziarie sugli aiuti alle famiglie, alle persone. Abbiamo di fronte una emergenza che ci obbliga a dare in primo luogo respiro alle persone e alle imprese”.




Un sostegno grande ai piani sociali di zona. Per le disabilità gravissime e per le persone non autosufficienti saranno trasferiti ai piani sociali di zona 39 milioni di euro, alla rete complessiva dei servizi sociali territoriali 57 milioni di euro. Per le politiche sociali che riguardano tossicodipendenza, alcolismo, povertà estreme sono stati già anticipati 15 milioni di euro.

Infine sono stati previsti anche contributi in relazione alle problematiche dell’immigrazione e degli immigrati. “Prevediamo contributi ai comuni della fascia di Castelvolturno e della piana del Sele, per migliorare la sistemazione alloggiativa per gli immigrati, 1 milione e 400 mila euro, per garantire servizi di trasporto 350 mila euro. Cerchiamo di fornire anche kit igienici, assistenza sanitaria per un altro milione di euro. Cerchiamo di non ignorare anche la platea della fascia di immigrati che è nel nostro paese, tenendo presente che avremmo bisogno di queste persone anche per reggere le nostre imprese agricole. Ci avviciniamo all’estate e avremo bisogno di manodopera per la raccolta nei campi e dunque abbiamo anche un interesse a tutelare la loro permanenza con condizioni di vita civile”.

Negli obiettivi del piano regionale di aiuti contro il coronavirus anche un’operazione per il recupero e la distribuzione delle eccedenze alimentari. Ci sono, in effetti, alcune produzioni agricole che rischiano di andare perdute. La Regione si propone di acquistarle tramite il Banco alimentare e ridistribuirle per un ulteriore aiuto alle persone in difficoltà.

“Abbiamo cercato di semplificare tutto, sappiamo bene che non potremmo coprire tutte le esigenze per tutti i cittadini, ma nell’ambito di questo sforzo economico gigantesco da 604 milioni di euro, cercheremo di fare quello che ci è possibile, che riteniamo sia più utile, per trasferire liquidità, risorse, da subito ai soggetti beneficiari.




Per quanto riguarda le imprese – continua De Luca – abbiamo pensato anche in questo caso a un meccanismo semplice perché altrimenti rischiavamo di impegolarci nella palude burocratica. Immaginiamo di dare un contributo generale di 2000 euro a tutte le micro imprese artigiane, commerciali o industriali con meno di 10 addetti e fino a 2 milioni di euro di fatturato. Noi aggiungiamo 2000 euro ad una platea prevedibile di 40.000 imprese beneficiarie. Prevediamo un meccanismo estremamente rapido, semplice. I commercialisti segnaleranno i singoli soggetti interessati su una piattaforma della regione Campania e noi daremo immediatamente il contributo facendo poi controlli a campione”. De Luca ha poi esposto tutti i meccanismi di aiuto alle imprese, grandi e piccole con garanzie regionali e accordi con le banche. Contributi al comparto florovivaistico, alla pesca e al turismo con tutte le attività alberghiere chiuse per le limitazioni anticoronavirus e quindi con migliaia di lavoratori fermi. Contributi per i fitti, per i mutui. Un piano quindi veramente imponente che sembra non aver dimenticato proprio nessuno, dai disabili ai professionisti, dagli immigrati alle famiglie.

Queste in sintesi quindi le misure principali assunte:

1️⃣ Contributo alle famiglie con disabili
2️⃣ Pensioni al minimo portate a 1.000 euro per due mesi
3️⃣ Contributo di 2.000 euro alle imprese commerciali, artigiane e industriali;
4️⃣ Bonus a professionisti e lavoratori autonomi;
5️⃣ Bonus alle aziende agricole e delle pesca;
6️⃣ 30 milioni per il comparto del turismo.

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Ma tutto, ha sottolineato ancora una volta in conclusione il presidente De Luca, sarà stato inutile se, specie con l’approssimarsi della Pasqua, non saranno tenuti comportamenti responsabili e civili per sconfiggere o quanto meno per provare a rivedere la luce di una soluzione di questa drammatica epidemia che sta flagellando l’intera Penisola.

Il presidente De Luca nel fare anticipatamente gli auguri di Pasqua, ha invitato a restare a casa, chiudendo con un momento di ironia, un invito a riscoprire il piacere di stare in famiglia, di cucinare i piatti tipici, la pastiera, quei piatti “…che ci venivano offerti dalle nostre madri, dalle nostre nonne. Imparate anche a fare i dolci a casa, le pastiere, impegnatevi! Non ho l’audacia di dirvi mangiatele pure dopo,  almeno le prime saranno una zozzeria, ma vedrete che dopo i primi esperimenti impareremo di nuovo a fare quei dolci in casa. Ma rimaniamo chiusi in casa se non vi è un motivo davvero urgente per uscire”.

Ivan di Napoli




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