Il premier britannico Boris Johnson in terapia intensiva

Una portavoce di Downing Street parla di “una misura precauzionale”, adottata “su consiglio del suo medico”

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Il premier britannico Boris Johnson è stato trasferito stasera in terapia intensiva, le sue condizioni purtroppo sono peggiorate.

Il Primo Ministro del Regno Unito il 27 marzo annunciava dal suo profilo Twitter di essere positivo al Coronavirus: “Nelle ultime 24 ore, ho sviluppato dei lievi sintomi e sono risultato positivo al Covid-19”.



Anche la fidanzata e futura moglie Carrie Symonds, incinta da diversi mesi, si era messa in isolamento per preservare la sua salute e quella del nascituro.

Johnson era poi apparso in un video, sempre via Twitter, per chiedere ancora una volta ai cittadini di restare in casa, mostratosi affaticato diceva: “Ho rispettato i miei sette giorni di auto-isolamento ma siccome uno dei sintomi, quello della febbre, non è passato, continuerò a stare in isolamento”.




Nella serata di ieri, 5 aprile, il premier britannico, ha continuato a manifestare febbre e tosse, ed è stato portato in ospedale per esami.

Una portavoce di Downing Street parla di “una misura precauzionale”, adottata “su consiglio del suo medico”.

La notizia viene data dalla BBC un’ora dopo la fine del discorso della Regina Elisabetta.

Stamattina dopo le 14.00 Johnson ha comunicato via Twitter: “Ieri sera, su consiglio del mio dottore, sono andato in ospedale per alcuni test di routine poiché sto ancora riscontrando i sintomi del coronavirus. Sono di buon umore e mi tengo in contatto con la mia squadra, mentre lavoriamo insieme per combattere questo virus e proteggere tutti”.

Il Premier britannico si trova ora in cura presso il St. Thomas Hospital, a Londra, ma nel tardo pomeriggio le sue condizioni di salute sono peggiorate, al punto da trasferirlo nel reparto di terapia intensiva.

Nel frattempo era già stato chiesto al ministro degli Esteri, Dominic Raab, Primo Segretario di Stato, di sostituirlo temporaneamente.

Andrea Ippolito




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