“Abbiamo sempre sottolineato l’inutilità di una spesa da 16 milioni per i moduli prefabbricati per la terapia intensiva all’Ospedale del Mare, al San Sebastiano di Caserta e al Ruggi di Salerno, e oggi sono i numeri a darci ragione. Piuttosto che bruciare denaro pubblico in strutture per le quali non è ancora chiaro quale sarà la destinazione dopo l’emergenza, sempre che non si decida si smantellarle, chiedevamo di coinvolgere presidi ospedalieri fermi da un mese per la sospensione delle attività programmate, a partire dal Secondo Policlinico universitario che vanta mille posti letto, professionisti eccellenti e le migliori specialità.



Si è deciso invece di insistere su questi ospedali da campo che saranno ultimati quando probabilmente non ce ne sarà più bisogno, tenuto conto che in Campania il numero dei pazienti in terapia intensiva continua per fortuna a calare di giorno in giorno e che già oggi è inferiore a quello dei posti letto di cui già dispongono gli ospedali della Campania”. Lo dichiara la capogruppo regionale M5S e responsabile nazionale sanità Valeria Ciarambino, che ha annunciato una interrogazione in questi giorni al governatore De Luca.

“La Regione ci spieghi, intanto, da dove intenderebbe reclutare il personale per gli ospedali prefabbricati. Per la sola struttura dell’Ospedale del Mare, da 72 posti letto, servirebbero almeno 300 unità tra medici anestesisti, infermieri e oss. Per diretta ammissione del direttore generale dell’Asl Napoli 1, apprendiamo che si stanno ancora valutando eventuali disponibilità.




Questione che non si sarebbe posta se, piuttosto che concentrarsi su opere utili solo per farne mega spot propagandistici a favore di telecamere, come già accaduto con il governatore della Lombardia Fontana e il fallito progetto dell’ospedale della fiera, si fossero invece adeguati, anche con piccoli interventi strutturali, ospedali fermi da settimane e che hanno già a disposizione reparti e personale specializzato”.

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