Torno a scrivere la Verità

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verità

Lo avete capito! La festa è appena cominciata. Per troppo tempo ho lasciato fare. Per troppo tempo ho lasciato provocare. Per troppo tempo ho lasciato credere che non fossi più libero.

C’è un mondo però dove si è liberi di scegliere sempre, liberi di rimanere “Uomini liberi”. Che bel dono la libertà! Non ha prezzo: non si compra e non si vende.

Ed eccomi qui: libero come sempre, con un prurito alle dita, torno ad impugnare quella penna di idee mossa dai sentimenti più vivi che mi legano a questo anfiteatro sospeso tra il Sarno, il Vesuvio e il mare.



Mai nessuno mi ha tolto fiato. Sono stato in silenzio ma mai sono stato congelato, mai sono stato a pascolare in un gregge: sostanzialmente sono sempre stato un leone.

Per troppo tempo ormai ho lasciato campo libero: ero stupito da quanto in basso si potesse arrivare.

Questa fase tragica della storia dell’umanità ha risvegliato però la voglia di seguire i grandi insegnamenti della mia vita.

“Osserva, rifletti e opera” era l’insegnamento di un mio professore. Oggi sono qui e il mio unico strumento per operare, come sempre, è la mia penna. Ognuno scrive secondo la sua cultura, la sua educazione e i valori che gli sono stati trasmessi dalla sua famiglia.



Mi piace pensare al mio inchiostro come quella lacrima di Dio che, nella pellicola di Mel Gibson ambientata sui Sassi di Matera, scatenò un terremoto violento tale da squarciare il velo del tempio a metà.

Torno a scrivere la Verità — quel dono che da buon cattolico ho sempre chiesto all’Onnipotente —consapevole che questa faccia male a chi si è sporcato le mani della peggiore sporcizia di questo mondo.

State tranquilli, la verità non farà male a quelli che pur sbagliando ci provano, che pensano al proprio interesse personale solo dopo aver pensato a quello di tutti gli altri.

La mia penna libera mi auguro sia lo strumento per liberare il pensiero dalla onnipresenza opprimente di maschere che intrappolano anche l’esistenza di chi le indossa.



Queste si aggirano continuamente e sono destinate a sciogliersi come opere di cartapesta lasciate alle intemperie. Esse rientrano in un più ampio progetto che tende all’approvazione dell’indice delle azioni proibite alla cui inosservanza sono previste sanzioni severissime.

Ispirato dalla più francescana e semplice delle preghiere, operando nel pieno spirito cristiano, ho chiesto a chi è più forte di tutti di tornare a fare di me uno strumento nelle sue mani affinché “dove c’è errore, ch’io porti la Verità”.

Ed è di nuovo Pasqua perché ancora una volta sono stato esaudito!

Raffaele Massa

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