Se Robin Hood, come dice la leggenda, “rubava ai ricchi per dare ai poveri”, qui si prova a tassare i più “ricchi”, ma non solo, si parla infatti di 803.741 persone che superano la soglia degli 80.000 euro, quindi l’1,95% dei contribuenti italiani.

Robin però non era poi proprio un benefattore, infatti secondo lo storico Sean McGlynn “William di Kensham” era un guerrigliero che guidava un gruppo di arcieri, conducendo le truppe inglesi contro le forze francesi del principe Luigi, il quale cercò di invadere l’Inghilterra nel 1216. Robin Hood dunque – come riporta la rivista Tempi – era “un combattente ed un fuorilegge nei confronti del nuovo dominio che si stava instaurando”.




Ma vediamo cosa dice la proposta del Partito Democratico italiano: si parla di un contributo, così viene chiamato, del 4% oltre 80.000 euro, del 5% oltre 100.000 euro, del 6% oltre 300.000 euro, del 7% oltre 500.000 euro, dell’8% oltre 1 milione di euro.

La proposta però ha già visto estraniarsi il Movimento 5 stelle, Italia Viva di Matteo Renzi ed il Centro destra italiano, mentre chi ha avuto l’idea – e cioè Graziano Delrio e Fabio Melilli – capigruppo del PD rispettivamente alla Camera e in commissione Bilancio, dicono che “i cittadini con redditi più elevati di 80.000 euro dovranno versare un contribuito di solidarietà che inciderà sulla parte eccedente tale soglia”.

I due capigruppo PD aggiungono inoltre che “la somma versata sarà deducibile e andrà da alcune centinaia di euro fino a decine di migliaia per redditi superiori al milione”, e che “il gettito atteso è 1,3 miliardi annui”.

Da queste affermazioni quindi non sembrerebbe una tassa “una tantum”, bensì qualcosa che si potrebbe stabilizzare.

E’ anche vero che Del Rio e Melilli parlano di solidarietà nei confronti delle “famiglie che in questi giorni non hanno risorse sufficienti per provvedere all’acquisto nemmeno dei beni di prima necessità”, sottolineano sul “rischio povertà per un ulteriore milione di bambini”, e aggiungono che “l’Italia non può non porsi il tema di come le classi dirigenti e coloro che dispongono di redditi elevati debbano essere chiamati a contribuire a favore di chi non ce la fa”.

E’ anche vero però che la Covid tax non cadrebbe su chi guadagna esattamente 80mila euro lordi, che si troverebbe a non dover versare nemmeno 1 euro.



Con degli esempi molto semplici si può capire chi andrà a toccare e di quanto:

  • chi guadagna tra gli 80 ed i 90mila euro (circa 200.000 persone) verserebbe 200 euro lordi l’anno, quindi 110 euro al netto della deducibilità;
  • chi ne guadagna tra i 100 ed i 130mila euro (circa 165.000 persone), verrebbe a pagare 1300 euro lordi l’anno, quindi 718 euro al netto della deducibilità;
  • chi guadagna tra i 500mila ed i 1 milione euro (2.845 persone), verrebbe a pagare 40.300 euro lordi l’anno, quindi 22.252 euro al netto della deducibilità;
  • chi ne guadagna oltre 1 milione di euro (796 persone), pagherebbe 97.800 euro lordi l’anno, quindi 54.001 euro al netto della deducibilità.

pd covid tax




I pareri sulla “Covid tax”

M5S, Vito Crimi: “E’ una loro iniziativa. Noi con garbo e spirito unitario abbiamo proposto ai parlamentari di tagliarsi lo stipendio, cosa che il M5s già fa senza ricevere risposta. Ora non è il momento di chiedere ulteriori sacrifici agli italiani, rimaniamo contrari a qualunque forma di patrimoniale”

Italia Viva, Ettore Rosato: “Dai nostri partner di governo in 24 ore ho sentito no alla riapertura graduale delle imprese no all’attivazione del sostegno europeo tramite il Mes e sì alla patrimoniale. Auguri Italia!”.

Lega, Matteo Salvini: “Il Pd vuole mettere una patrimoniale? Questi sono matti, li fermeremo”.

Forza Italia, Giorgio Mulé: “Ecco servita l’anticamera della patrimoniale, l’attentato ai risparmi e ai sacrifici degli italiani”.

Forza Italia, Silvio Berlusconi: “La patrimoniale sarebbe un disastro. Come sempre la sinistra sa proporre solo nuove tasse, che sono il contrario di quello di cui oggi il Paese ha bisogno. Dobbiamo fare esattamente l’opposto, far circolare liquidità anche per far ripartire i consumi”.

Fratelli d’ItaliaGiorgia Meloni: “Il “contributo di solidarietà”, un bel nome per nascondere una colossale fregatura: la patrimoniale. Per noi è un furto e lo impediremo con ogni mezzo”.




Il segretario del PD, Nicola Zingaretti, dice che Del Rio “ha spiegato bene” che non è stata né formalizzata né depositata alcuna proposta, ma che si tratta di “un contributo ad una discussione che si dovrà fare sulla ripresa, che proviene dai rappresentanti del gruppo”.

Matteo Orfini (PD) invece non solo interviene a difesa dell’iniziativa, la definisce piuttosto una “proposta giusta e doverosa”, dice inoltre che all’interno del Partito Democratico “era nota a tutti”.

Andrea Ippolito