Vico Equense: recuperata dalla capitaneria rete da pesca abusiva

Il personale militare della Guardia Costiera di Vico Equense ha individuato una grande rete da posta di circa 600 metri posizionata abusivamente

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Diversi sono stati gli interventi del personale militare della Capitaneria di porto di Castellammare di Stabia in Penisola Sorrentina per contrastare la pesca di frodo che, in queste giornate di bel tempo, continua ad essere posta in essere da soggetti senza scrupoli, nonostante le restrizioni previste dal Governo, a causa dell’emergenza Covid-19.



Il personale militare della Guardia Costiera di Vico Equense ha individuato una grande rete da posta di circa 600 metri posizionata abusivamente da pescatori di frodo all’imboccatura del porto Vicano, in prossimità della Spiaggia denominata del Pezzotto, creando un grande pericolo per la sicurezza della navigazione.

Le acque particolarmente limpide del mare in Penisola Sorrentina hanno fatto immediatamente individuare la rete, che con il supporto della Motovedetta 532 della Capitaneria di porto di Castellammare di Stabia e di alcuni operatori locali è stata rimossa dallo specchio acqueo e posta sotto sequestro.

“Continuano ad essere numerosi i pescatori che abusivamente posizionano attrezzi da pesca in zone vietate non conformi e/o non segnalati arrecando oltre che un danno all’ecosistema marino un serio pericolo per la sicurezza della navigazione” sono state le parole del Comandante della Capitaneria di porto di Castellammare di Stabia, Capitano di Fregata Ivan Savarese.



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