In Campania sono circa 10.000 i lavoratori del settore turismo nelle attività alberghiere, di ristorazione, quelle balneari, le guide turistiche, etc., nonché i considerati “driver” legati alla filiera del turismo.

Queste categorie di lavoratori, come comunicano le organizzazioni sindacali U.L.S.S.A./C.NAL., insieme a Fenalt SALPI, “rischiano di finire in grosse difficoltà economiche e occupazionali”.



Le organizzazioni sindacali si rivolgono al ministero del lavoro, all’Inps e alla Regione Campania “affinché ci sia tutela a salvaguardia occupazionale e salariale anche per tutti i lavoratori occupati nella filiera del settore turismo”. Aggiungono che “nessuna misura o bonus” sono stati previsti “per migliaia di lavoratori occupati nelle filiere e nell’indotto del settore del turismo” che oggi purtroppo rischiano una grave crisi occupazionale ed economica .

Infatti i bonus statali e regionali non prevedono aiuti per tali tipologie di lavoratori, poiché hanno contratti a tempo determinato in virtù della stagione estiva, e dipendenti di aziende o ditte che, come prevede l’Inps, non fanno parte della platea dei codici che sono “meritevoli” del benefit anti Covid da 600 euro e di 300 euro previsti dalla Regione Campania.



Questa tipologia di inquadramento è diffusa maggiormente nella nostra Regione e nelle regioni del Sud Italia, dove il turismo è concentrato soprattutto nella stagione estiva, pertanto moltissimi lavoratori sono legati in maniera indissolubile al turismo, compresi i lavoratori a cui il decreto non fa riferimento.

Pertanto urge una soluzione anche per questa platea di lavoratrici e lavoratori.

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