Un tremendo boato ha sconvolto il pomeriggio di un’ampia zona ai piedi del Vesuvio. Lo scoppio è avvenuto ad Ottaviano, all’interno della sede storica dell’azienda Adler Plastic di Paolo Scudieri, industria leader mondiale nella lavorazione di materie plastiche.


Il bilancio al momento parla di un morto, Vincenzo Lanza di 55 anni di Ottaviano, di un ferito in gravissime condizioni ricoverato presso l’ospedale di Nola e di un altro ferito trasportato al Cardarelli di Napoli.


Sul posto si sono recate tempestivamente le forze dell’ordine e i Vigili del Fuoco ancora impegnati nelle operazioni di messa in sicurezza del sito.

Sul luogo sono giunte 25 autobotti dei vigili del fuoco per spegnere l’incendio e più di un’autoambulanza del 118 per soccorrere i feriti

Le fiamme, divampate per motivi ancora da accertare, ma secondo alcuni dipendenti che sono usciti indenni dalla fabbrica, la causa è stata l’esplosione di una bombola di gas presente per le lavorazioni nello stabilimento. Il forte boato è stato udito fino a Terzigno, Sant’Anastasia e Saviano e Pomigliano d’Arco. Subito dopo, a causa appunto delle fiamme, una densa colonna di fumo nero e denso  si è alzata dai capannoni interessati.




A dare l’allarme sono stati gli abitanti della zona, delle case che sono limitrofe all’area industriale, che hanno vissuto con terrore il boato e la forte onda d’urto che ha mandato in frantumi le finestre delle abitazioni. Una situazione subito apparsa grave. Lo scoppio sembra essere avvenuto nella zona dei forni, ma ha dilaniato quasi tutta la fabbrica sino agli uffici.




Subito si è proceduto allo sgombero di decine di abitazioni situate in prossimità della nota azienda. Sul luogo sono giunte 25 autobotti dei vigili del fuoco per spegnere l’incendio e più di un’autoambulanza del 118 per soccorrere i feriti

Nei capannoni della Adler, che non era in produzione, erano presenti, secondo le prime indiscrezioni, circa 15 operai che erano impegnati da ieri, dopo l’ultimo decreto del governo per la riapertura delle attività lavorative, nell’effettuare la manutenzione in previsione del rientro per l’avvio delle attività produttive.




I carabinieri stanno effettuando degli accertamenti sulla causa della tragedia, ma niente di certo si sa sull’entità dei danni strutturali.

Sul posto è arrivato insieme ai carabinieri anche il sindaco di Ottaviano, Luca Capasso che ha dichiarato: “Quando sono arrivato ci siamo trovati di fronte ad uno scenario orribile, abbiamocercato di rianimare la persona a terra. Ma non ci siamo riusciti. Mezzo capannone è andato distrutto, c’era fumo ovunque. Ma ora l’aria è tornata respirabile. Forse il vento ha aiutato”. Successivamente ha raggiunto il luogo del gravissimo incidente il pm della Procura di Nola, la dottoressa Salvati.




Alcuni dei sindaci dei comuni investiti dalla nume di aria irrespirabile hanno invitato i loro concittadini a rimanere in casa e a non aprire le finestre, fino alla fine dell’emergenza. C’è il sospetto, per le peculiarità dell’industria, che siano stati coinvolti nell’esplosione componenti chimici potenzialmente pericolosi.

Adler crea, sviluppa e produce per l’industria del trasposto, utilizzando in modo innovativo poliuretani, poliolefine, polipropilene e polivinile. L’azienda che storicamente nasce ad Ottaviano conta oggi 58 stabilimenti in 19 Paesi, 7 siti di ricerca e Sviluppo per un fatturato annuo di 1 miliardo di euro. Può vantare una storia aziendale fatta di successi, investimenti e acquisizioni, finalizzate a offrire una risposta adeguata alle crescenti e diversificate esigenze del mercato.

Cinzia Porcaro



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