Con l’ordinanza sindacale n.22 del giorno 5 maggio il sindaco Russo a partire dal giorno 7 maggio da il via alla riapertura dei parchi pubblici. Finalmente il Parco Giovanni Paolo II, il Parco delle Acque e quello dei “I giardini dell’infanzia” riaprono al pubblico, ma l’utilizzo di questi spazi verdi al momento è riservato solo ai cittadini residenti.



Poche regole di buon senso per riportare la vita alla normalità attenendosi alle norme sul distanziamento sociale che sembra essere alla base della convivenza con il virus che ci obbliga a non abbassare mai la guardia soprattutto adesso che il paese si è rimesso in moto con la ripresa delle attività lavorative e commerciali.



Sul portale sono elencate alcune semplici norme da distanziamento a cui attenersi per evitare assembramenti o inutili folle che possano compromettere l’attuale stabile e bassa curva dei contagi.



L’amministrazione ha stabilito dei giorni e degli orari per gli accessi all’interno degli spazi verdi. Si potrà praticare attività motoria in generale dalle 7:00 alle 20:00 in maniera individuale, indossando obbligatoriamente la mascherina, i disabili e i minori potranno essere accompagnati. Mentre per gl’atleti è riservata la fascia oraria mattutina dalle 7:00 alle 8:30 in cui si potrà svolgere footing, jogging e corsa in maniera individuale senza mascherina che dovrà però essere portata al seguito e Indossata nel momento in cui ci s’incontra con altre persone, dovrà in ogni caso essere rispettata la distanza di 2 mt.




I giochi per bambini non potranno essere utilizzati. I luoghi saranno comunque vigilati e sanificati, il primo cittadino è stato chiaro, chi non rispetterà le distanze e l’obbligo d’utilizzo di dispositivi di sicurezza sarà sanzionato. I caschi bianchi del comandante Luigi Maiello già dal primo giorno stanno effettuando controlli a tappeto a bordo delle loro bike perché non arrivino persone da fuori città violando l’ordinanza. Ancora una volta il messaggio delle istituzioni è stato chiaro, bisogna ripartire ma in maniera graduale e rispettando l’unica arma che ci è consentito d’utilizzare contro il virus ovvero il distanziamento sociale.

Cinzia Porcaro
















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